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Cinque fenomeni naturali della primavera che dovete conoscere

Aurore che infiammano il cielo, folaghe danzanti, pioppi che rivestono di neve il paesaggio. E ancora, sciami d'insetti con i loro sorprendenti comportamenti. Entriamo insieme nella stagione delle meraviglie
02/04/2025
3 minuti di lettura

Che sia per via dei fiori colorati che tappezzano i prati e i giardini, per le giornate che si allungano lasciando spazio a un dolce tepore, per i frutti saporiti o per la sensazione di trovarsi di fronte a un nuovo inizio, la primavera è tra le stagioni più amate. A stupirci, in questo particolare periodo dell’anno, sono anche i tanti fenomeni naturali che caratterizzano questa fase di “risveglio” della natura.

Oggi ve ne raccontiamo cinque tra i più insoliti.

1. LE AURORE BOREALI DIVENGONO SPETTACOLARI

Nei giorni tra la seconda metà del mese di marzo e la prima metà di aprile, le aurore boreali si fanno più intense. Questa caratteristica stagionale, nota come effetto Russell-McPherron (dai nomi dei due fisici statunitensi che per primi analizzarono le dinamiche di questo fenomeno nel 1973) è legata alla variazione dell’orientamento del campo magnetico interplanetario rispetto alla Terra e all’inclinazione dell’asse terrestre nel periodo dell’equinozio.

Aurora boreale a Kirkjufell in Islanda
Foto: Gettty images

Vento magnetico

In particolare, le tempeste geomagnetiche aumentano di intensità quando il campo magnetico interplanetario è orientato verso sud, poiché questa configurazione favorisce un’interazione più efficace con quello terrestre, permettendo a un maggior numero di particelle cariche, provenienti dal vento solare, di penetrare nell’atmosfera della Terra, generando aurore più luminose. La primavera è quindi il momento ideale, per gli appassionati di natura e fotografia, per pianificare un viaggio nei paesi del Nord Europa (Finlandia, Svezia, Norvegia e Islanda).

E assistere a un indimenticabile spettacolo della natura.


2. L’ANDREANA CINERARIA FA CAPOLINO TRA I FIORI DI CAMPO

L’Andrena cineraria è una piccola ape solitaria che vive tra le brughiere e i campi aperti, lungo i sentieri costieri e ai margini delle foreste, e ovunque sia possibile trovare terreni sabbiosi e terrosi. È diffusa in tutta Europa ma è facile incontrarla, in particolare, nel Regno Unito e in Irlanda.

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Il nome “cineraria” deriva dalla sua caratteristica colorazione, composta da sfumature del nero e del grigio, che, complici anche i ciuffi di peli bianchi che ne ricoprono zampe e addome – con alcune differenze nella distribuzione e nella lunghezza tra maschi e femmine – le conferiscono l’aria di chi sia appena sbucato fuori da un cumulo di fuliggine.

Un esemplare di Andrena cineraria sulla corolla di una margherita gialla
Foto: Wikipedia

Nidi sotterranei

Un’impressione che trova conferma nelle particolari abitudini di questo piccolo imenottero (e importante impollinatore), la cui femmina costruisce il nido scavando tane, riconoscibili dall’esterno grazie ai caratteristici cumuli, nella terra e nella sabbia. Proprio a causa delle sue abitudini sotterranee, la migliore finestra temporale per osservare questa specie è nelle prime settimane della stagione primaverile, tra marzo e maggio, quando l’Andrena cineraria danza per i campi assolati.

Intenta a nutrirsi del polline dei fiori di botton d’oro, asparago e tarassaco, del quale è ghiotta.


3. LE FOLAGHE DANZANO SULL’ACQUA

Le folaghe sono uccelli acquatici dal piumaggio nero-blu e dal caratteristico prolungamento del becco (chiamato “scudo”), di colore bianco avorio, che si estende fino alla sommità del capo. Si tratta di una specie diffusa in Europa e che è facile osservare anche in Italia. Dimora in ambienti umidi di acqua dolce come laghi e stagni, ricchi di piante come la canna comune (Arundo donax) e la cannuccia di palude (Phragmites australis).

Cinque fenomeni della primavera che dovete conoscere: una folaga danza sull'acqua
Foto: Lipu

Gara di bellezza

La primavera è il periodo ideale per apprezzare il suo caratteristico rituale d’amore: nel mese di aprile, i maschi si esibiscono in “danzeacquatiche, aprendo la coda a ventaglio e nuotando in cerchio intorno alla femmina, o affrontando un corpo a corpo con altri maschi, sollevando il petto e aprendo le ali, come grifoni raffigurati in uno stemma, in una gara a chi mostri più fierezza e bellezza.

4. I PIOPPI FANNO NEVICARE

Tra aprile e maggio accade spesso che un mattino, uscendo di casa, si trovino le vie della città sepolte sotto una spessa coltre bianca che appare proprio come neve. Molte località italiane, da nord a sud, sperimentano questo particolare fenomeno, che altro non è che il diffondersi nell’aria di quelli che vengono comunemente indicati come “pollini” del pioppo.

Cinque fenomeni della primavera che dovete conoscere: il polline dei pioppi
Foto: Iluhanos / Getty Images

Ciuffi innocui

In molti temono possano peggiorare l’allergia stagionale, quando invece questi non provocano alcun disturbo.

Anche se qualche starnuto, quando i piccoli ciuffi bianchi arrivano a pizzicare il naso, può capitare…

5. GLI SCIAMI DI EFFIMERE VIVONO IL LORO UNICO GIORNO

Le ninfe di effimere vivono nei corsi d’acqua e negli stagni di tutta Europa, solitamente per un periodo di almeno due anni. Nel loro habitat naturale, possono divenire preda di un gran numero di altri insetti, tra cui le voraci larve del ditisco. Terminata la metamorfosi, che libera gli insetti dalle branchie e dona loro le ali, rendendoli simili a minuscole libellule, queste volano via alla ricerca di un partner.

Una vita di ventiquattr’ore

Come suggerisce il loro nome, la vita adulta di questi insetti dura soltanto ventiquattro ore: un solo giorno di primavera, a loro disposizione, per completare l’accoppiamento e deporre le uova. I loro sciami in volo sono un fenomeno al quale prestare attenzione: dove ci sono effimere, la qualità dell’acqua è buona (sono, infatti, molto sensibili alla presenza di inquinanti). Svolgono inoltre un ruolo fondamentale per la salute degli ecosistemi acquatici.

Cinque fenomeni della primavera che dovete conoscere: un'effimera di ninfa
Foto: Ines Carrara / Getty Images

Ma attenzione a non scambiarle per zanzare: le effimere sono del tutto innocue!

Mielizia
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