Un’area verde degradata, come in tante nostre città, trasformata in parco urbano accogliente, partecipato e attivo culturalmente. Questa la storia del parco Milcovich di Padova, lanciata in questi giorni dopo una riqualificazione realizzata grazie all’impegno di privati, associazioni, Comune e cittadini. Una storia unica nel suo genere: dal quartiere Arcella, ove è situato, oggi rigenera aree verdi anche in altre località:
boschi in Trentino, in Veneto, e persino nella provincia di Ha Tinh in Vietnam.
L’impegno ambientale
Nel Parco Milcovich l’attenzione all’ambiente inizia dall’uso di energia da fonti rinnovabili e illuminazione Led a basso consumo. Il parco, inoltre, accoglie isole ecologiche per raccolta differenziata, incentiva la riduzione di sprechi e rifiuti (soprattutto plastica) e l’incremento della mobilità sostenibile.

Un verde che si diffonde
Il Comune di Padova prevede anche un ampliamento di oltre un ettaro, che si aggiungerà ai quasi quattro già esistenti. Inoltre, l’associazione Coccodrillo, grazie alla piattaforma Wownature, promuove l’adozione di alberi e la protezione di foreste in Val di Fiemme, nel Bosco della Panarotta (entrambi in Trentino), a Lio Piccolo (nel veneziano) e nella foresta vietnamita di Huong Son.
Cultura a bassa emissione
Oggi il parco è un punto di riferimento per la comunità. La realtà culturale Big Maff prevede oltre 150 iniziative tra musica, cinema, incontri, laboratori, e rassegne. Tra questi il Festival Arcella Bella, allineato allo standard Net Zero definito dall’iniziativa internazionale per le aziende dei Science Based Target.
Grazie alla collaborazione con Etifor (spin-off dell’Università di Parma) se ne calcola l’impronta carbonica, con l’obiettivo di costituire un piano climatico che mitighi le emissioni generate.
Accessibilità e sicurezza
Dal 2023 il parco, e gli eventi che vi si svolgono, applicano i principi dell’universal design con una nuova cartellonistica, il percorso di way-finding accessibile e il workshop co-partecipato da cittadini e associazioni “Cantiere Accessibilità” che mappa criticità, progetta soluzioni, individua e rimuove barriere. Anche il potenziamento dell’illuminazione e la programmazione continuativa di strutture aperte al pubblico hanno aiutato a rendere il parco più sicuro nella fruizione.
Un modello replicabile
Parco Milcovich è un modello di spazio pubblico sostenibile e inclusivo, come ricorda anche Francesco Aneloni, fondatore e Ceo di Big Maff: «La particolarità di questo modello di gestione affonda le radici nella sua replicabilità in qualsiasi centro urbano che presenti aree verdi caratterizzate da disagio e trascuratezza:

«trasforma una voce di costo per le amministrazioni locali in un generatore di benefici, anche economici, per i cittadini e per l’ambiente nel suo insieme».



















