
A partire dal pensiero dell’antropologo italiano Vito Teti e nel solco delle proposte sviluppate dal Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto all’interno degli spazi della Galleria Civica di Trento, la mostra propone una nuova indagine sui luoghi fragili, spopolati, abbandonati con particolare attenzione alle “terre alte”.
Il progetto si concentra sugli esempi di “permanenza” o “restanza”, ossia su quelle pratiche virtuose che segnano un’inversione di tendenza rispetto ai fenomeni socio-antropologici più comuni. Territori e spazi diventano geografie culturali nelle quali sperimentare l’impegno, la cura, la responsabilità, attraverso azioni e attività che muovono principalmente da posizioni etiche.