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inQuiete – Festival di scrittrici a Roma

Roma, quartiere Pigneto

InQuiete è un festival dedicato alle donne che scrivono, alle lettrici e ai lettori. Uno spazio per ridisegnare il ruolo delle donne nella letteratura. Un tempo per per mettere in comune un patrimonio prezioso, per rinsaldare il patto narrativo fra le scrittrici e il pubblico. Un festival per dare visibilità alle scrittrici e mettere in luce una parte di mondo più ampia e immaginare orizzonti e soluzioni diverse. Una risposta a chi pensa ancora che le donne raccontino storie minori, siano protagoniste solo in seconda serata, non trovino spazio nella permanenza. inQuiete Festival è realizzato da Associazione Mia e Libreria di donne

Festival del giornalismo culturale

Urbino, evento diffuso

Organizzato da IFG Urbino – Istituto per la formazione al giornalismo e dall'Università di Urbino Carlo Bo, il festival del giornalismo culturale è diretto da Lella Mazzoli e da Giorgio Zanchini. con la presidenza di Piero Dorfles. Si svolgerà a Urbino nei giorni 10,11,12 ottobre 2025 ma che avrà anche interventi a Pesaro e nel territorio della regione Marche.  Questa tredicesima edizione è intitolata NaturaCultura. Lo sguardo ecologico nel giornalismo culturale. Tra gli ospiti Telmo Pievani, Luca Mercalli, Serena Dandini, Stefano Mancuso, Mario Tozzi, Caterina Volpi. Per saperne di più festivalgiornalismoculturale.it/

Storie in 3D: i libri pop-up tra fiaba e fantasia

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma Viale Castro Pretorio, 105, Roma

La Biblioteca nazionale centrale di Roma presenta una selezione di libri pop-up pubblicati da editori italiani, entrati nelle collezioni per deposito legale o dono. I volumi raccontano celebri favole e fiabe, ma anche saghe cinematografiche e televisive degli ultimi anni. Il termine “pop-up”, nato negli anni Trenta, indica oggi i libri tridimensionali o animati, una categoria che comprende diverse tecniche: dal “carousel”, che si apre a giostra, allo “scenic book”, simile a un piccolo palcoscenico con quinte e personaggi mobili. Dai primi esempi del XIV secolo, pensati per fini didattici, fino ai teatri di carta ottocenteschi, questa forma editoriale ha attraversato