Francis Kéré
Francis Kéré, professore di 'Architectural Design and Participation', all'Università di Monaco. (Foto: © Astrid Eckert / Universià di Monaco di Baviera)

Nobel per l’architettura a Francis Kéré, risorse locali contro la crisi climatica

Primo africano a ricevere in 43 anni il Pritzker Prize, l'architetto Francis Kéré valorizza le risorse del territorio come risposta alle sfide della crisi climatica e per l'empowerment di comunità e territori
17/03/2022
2 minuti di lettura

Viene chiamata architettura “vernacolare”: tiene conto direttamente del clima del posto, dei materiali locali e delle tradizioni culturali. L’assegnazione, la scorsa settimana, del Pritzker Prize, meglio conosciuto come “nobel per l’architettura”, all’architetto Francis Kéré è un riconoscimento ufficiale del valore di questo approccio. Kéré nasce in Burkina Faso, nel villaggio di Gando, 56 anni fa, e lascia la sua famiglia a 7 anni per frequentare la scuola in un altro villaggio, perché a Gando scuole non ce n’è. A vent’anni vince una borsa di studio in carpenteria e parte per la Germania, per tornare a Gando nel 2001, da architetto, e realizzarvi (con fondi raccolti oltremare) il suo primo edificio. Una scuola.

Una scuola sostenibile

 

La scuola primaria di Gando, Burkina Faso, realizzata da Francis Kéré (Foto: Wikimedia Commons)
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Francesca Santoro
Francesca Santoro
Giornalista pubblicista. Laurea in comunicazione, specializzazione in marketing e comunicazione nel no profit. Per 15 anni si è occupata di comunicazione e progettazione formativa nell’ambito del consumo critico. Dal 2016 crea contenuti online e interventi formativi per progetti, enti, associazioni.
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