I relatori delle organizzazioni di Terzo Settore alla presentazione della ricerca

Poveri noi. Le nostre paure e la risposta del non profit a tre anni di crisi

La ricerca di INC Non Profit Lab, patrocinata da RAI per la Sostenibilità-ESG, fotografa la percezione delle emergenze e le azioni messe in campo dal terzo settore
17 Ottobre, 2022
2 minuti di lettura

Povertà, insicurezza alimentare, il rischio del collasso del sistema sanitario, i passi indietro nella lotta al cambiamento climatico, la diffusione del disagio psicologico post pandemia. Queste le emergenze più sentite tra gli italiani e nel mondo del Non profit emerse nella ricerca “Poveri Noi – Il Terzo Settore e la sfida dei nuovi bisogni, dopo i tre anni che hanno sconvolto il mondo”. Svolta dal laboratorio permanente di analisi e approfondimenti sul terzo settore INC Non Profit Lab, la ricerca ha ricevuto il patrocinio di RAI per la Sostenibilità-ESG. I risultati sono stati presentati venerdì in una conferenza stampa a Viale Mazzini.

Dunque la povertà è l’emergenza più sentita. Questo sia dai cittadini (da 3 persone su 10) che da chi è impegnato nel mondo del non profit (6 persone su 10).

«C’è un tema chiarissimo davanti a noi: le disuguaglianze che segnano sempre più profondamente la società italiana» ha detto Roberto Natale, Direttore di Rai per la Sostenibilità ESG. «Il servizio pubblico decide la sua ulteriore legittimazione su questo terreno, lo stesso che è oggetto del lavoro quotidiano del Terzo Settore. Per questo è importante che il nostro rapporto di collaborazione si faccia sempre più stretto».

 

Roberto Natale, direttore RAI per la Sostenibilità ESG

 

La ricerca confronta le risposte di un campione di 1000 italiani con quelle di chi opera in oltre 70 organizzazioni non profit. Ma oltre ad analizzare le paure, lo studio evidenza la pronta risposta del terzo settore in questi anni di emergenza. Ad esempio

nuovi progetti (45%), il potenziamento di progetti esistenti, (36,6%) la riorganizzazione di strutture operative e modalità d’intervento (35,2%), nuove campagne di comunicazione e raccolta fondi (55%).

Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Natale, Pasquale de Palma, Presidente INC, Paolo Mattei, Vicepresidente INC, Rossano Bartoli, Presidente Lega del Filo d’Oro, Ileana Bello, Direttrice Amnesty International Italia, Alessandro Betti, Direttore Raccolta Fondi Fondazione Telethon, Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR, Paolo Ferrara, Direttore generale Terre des Hommes Italia e Giuseppe Onufrio, Direttore generale Greenpeace Italia.

 

 

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I rappresentanti delle associazioni hanno voluto però ribadire il proprio “ottimismo”, condizione imprescindibile del loro lavoro.

Il terzo settore va assumendo il ruolo di «agente di speranza, a fronte di una politica che non lo è più, dal momento che le associazioni, senza fare discorsi, danno un esempio» ha detto Onufrio. Mentre Cardoletti e Ferrara hanno sottolineato come i beneficiari del Terzo settore siano stati una grande risorsa in questi anni difficili. Migranti e rifugiati si sono rimboccati le maniche, sia durante il covid che durante l’emergenza dell’accoglienza degli ucraini. Insieme ai bambini e ragazzi che portano avanti la battaglia contro i cambiamenti climatici. Straordinari agenti di cambiamento che hanno tutti diritto a una maggiore partecipazione.

Per leggere i risultati della ricerca e per saperne di più: https://www.inc-comunicazione.it/14-ottobre-2022presentato-poveri-noi-il-primo-rapporto-sul-terzo-settore-nato-dalla-collaborazione-tra-inc-e-rai/

 

 

Mielizia

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