Si avvicina il IV Forum di etica civile, promosso da una rete di associazioni della società civile, impegnate nella formazione e nella riflessione sui temi della società di oggi. L’evento si terrà a Palermo, presso il Gonzaga Campus, il prossimo 18 e 19 novembre.
Il “sogno” al quale è dedicato il forum si concretizza in due parole: dialogo e città.
«La città è il luogo dell’incontro, dello scambio ma, potenzialmente, anche del conflitto – si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori – Ripensare la città come spazio di dialogo significa porre le basi per costruire un tessuto sociale capace di affrontare le sfide di oggi». Un dialogo che si articola in tre momenti:
- Dialogo civile per ripensare la politica: come dare una lettura del presente, sociale e politico, in grado di restituire la profondità delle questioni etiche in gioco, davanti alle sfide poste dalle migrazioni, dalle problematiche ambientali, dalla sfera del digitale? (sabato mattina)
- Dialogo tra le generazioni: per che cosa si impegnano i giovani? Come si impegnano? In uno scenario di crisi della democrazia rappresentativa, quali strade percorrono i giovani che sognano un futuro migliore? (sabato pomeriggio)
- Dialogo mediterraneo: spazio intermedio, che divide e, al tempo stesso, mette in comunicazione l’Europa e l’Africa, il Mare nostrum oggi è soprattutto noto per le tragiche rotte migratorie verso la “fortezza Europa”. Il Mediterraneo potrà tornare ad essere luogo di scambi e di arricchimento per le due sponde? Come ripensare la politica italiana ed europea per il Mediterraneo nella prospettiva della sostenibilità e della transizione eco-sociale? Quale ruolo può svolgere il dialogo interreligioso? (domenica mattina)
Il Forum di etica civile è promosso da: Aggiornamenti Sociali, Associazione Cercasi un Fine, Associazione Incontri, Azione Cattolica, Centro Studi Bruno Longo, FOCSIV, Fondazione Finanza Etica, Fondazione Lanza, FUCI, Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, MEIC, Movimento Eucaristico Giovanile, Opera per la Gioventù Giorgio La Pira, Sapereambiente.