Da Emergency, buon 2025 di pace

Il video "365 giorni", appena pubblicato dalla ong fondata da Gino Strada, ricorda che la verità comune a tutte le guerre sono le vittime. E ci augura un nuovo anno senza guerra
30/12/2024
1 minuto di lettura

Emergency ha pubblicato oggi il film “365 giorni”, parte della Campagna R1PUD1A, nata per sottolineare come ripudiare la guerra significhi rivendicare e mettere in pratica l’articolo 11 della Costituzione italiana. R1PUD1A è anche la comunità di chi si oppone alla guerra, attraverso azioni concrete di mobilitazione online e sui territori.

Giorni di guerra

Il video inizia citando le ricorrenze che scandiscono il trascorrere dell’anno. «Ogni giorno è dedicato a una giornata mondiale: degli innamorati, degli animali, della famiglia, del viaggio… – spiega il testo che accompagna il film – Ma per milioni persone, in molte di parti del mondo, la guerra cancella il significato di ogni giornata. Per loro, ogni giorno è un giorno di guerra. Così diceva Gino Strada:

“La guerra non si abolisce coi trattati, ma stimolando la riflessione e la cultura di tutti”.

Il nostro pensiero

Il nostro augurio – e obiettivo – è stimolare questa riflessione, per portare tutti noi ad agire al fine di raggiungere 365 giorni di pace, per tutti. Nel 2024 abbiamo avuto oltre 50 conflitti attivi nel mondo, con milioni di persone per le quali ogni giorno è soltanto un altro giorno di guerra. Davanti a un nuovo anno che inizia, il pensiero non può che andare a loro.

Per saperne di più

ripudia.it

Mielizia

Saperenetwork è...

Redazione
Redazione
Sapereambiente è una rivista d'informazione culturale per la sostenibilità. Direttore responsabile: Marco Fratoddi. In redazione: Valentina Gentile (caporedattrice), Francesca Santoro. È edita da Saperenetwork, società del gruppo Hub48 di Alba (Cn). Stay tuned ;-)
Storia precedente

Ecosistemi urbani, i pipistrelli a Roma e Firenze

Molichrom: uno scatto del fotoreporter Alessio Romenzi
Prossima storia

Molichrom, a Campobasso il “Festival internazionale della fotografia nomade”

Leggi anche...