Foto: Emidio Vallorani

Pulsazioni delle piante in concerto. A Roma il progetto Botanical Soundscape

Convertite in frequenze udibili, le microvariazioni biolettriche degli organismi vegetali diventano materia sonora di una performance collettiva di ascolto. Il 2 ottobre, al Parco di San Sisto, primo esperimento di una possibile mappa sonora verde della Capitale
30/09/2026
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Un progetto artistico e musicale che cambia il punto di percezione: la natura non più sfondo, ma ritmo e suono accessibile all’esperienza umana, cui normalmente sfugge. È “Botanical Soundscape”, promosso dall’associazione A.S.A.P.Q. a cura di Alessandra Muschella e Gianni Parrella. Nel Parco di San Sisto di Roma, venerdì 2 ottobre alle ore 18, il progetto darà vita a un concerto immersivo.

Protagonisti, i segnali vitali delle piante trasformati in materia sonora, in una partitura generata dal paesaggio vegetale.

Una mappa sonora del verde di Roma

Realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, il progetto nasce da un percorso di ricerca e residenza artistica del compositore e performer Mario Russo, che prende forma nello stesso Parco in cui quei segnali sono stati raccolti e interpretati. Il Parco di San Sisto diventa così il primo luogo di una mappa sonora, pensata per dare voce alle diverse identità vegetali della città, attraverso Plants Play, dispositivo di bioacustica che rileva le microvariazioni biolettriche emesse dagli organismi vegetali e le converte in frequenze udibili.

Le frequenze dei viventi verdi

Ogni pianta, attraverso le sue fluttuazioni elettromagnetiche, emette una traccia sonora unica, continuamente influenzata da luce, umidità, temperatura e contatto umano. L’artista capta, amplifica e trasforma queste vibrazioni in un ambiente sonoro tridimensionale, dove la composizione è sempre diversa perché dipende dalla vita stessa che abita lo spazio. Il dispositivo tecnologico fa da tramite tra il paesaggio vegetale e il compositore, che avrà il compito di tradurre il linguaggio in un’esperienza sonora. 

Foto: Emidio Vallorani

Parco pilota: lo storico Semenzaio di San Sisto

Nel Parco, tra serre, collezioni vegetali e alberi monumentali, la ricerca si è concentrata nell’area del vigneto urbano, in particolare intorno a un Cedro del Libano monumentale, trasformato da presenza silenziosa del paesaggio a soggetto vivo e generativo dell’opera. Per Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente Ciclo dei rifiuti di Roma capitale, si tratta di «un progetto di grande interesse e suggestione (…) che, grazie ad una tecnologia dedicata, ci offre un’esperienza sensoriale unica che rafforza la percezione del mondo vegetale come autentico sistema vivente».    

Un rito d’ascolto collettivo

Il 2 ottobre il processo di ricerca diventa esperienza collettiva: nello stesso luogo nel quale i suoni sono stati raccolti e studiati, Mario Russo, tra synth, tromba e violino, sarà affiancato da Vong, drum machine e percussioni, e Marco Russo, chitarra e synth, con la produzione musicale di Luigi Lonetto. Suono elettronico e acustico, improvvisazione e segnali provenienti dal mondo vegetale costruiranno una performance in cui il Parco sarà una delle voci. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria: eventbrite.it/e/botanical-soundscape-tickets-2002049941268?aff=oddtdtcreator.

Mielizia

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