Stop Biocidio era lo striscione che campeggiava all'inizio del corteo
Stop Biocidio era lo striscione che campeggiava all'inizio del corteo

Vairano Patenora dice no alla turbogas

In piazza cittadini, comitati, rappresentanti delle istituzioni contro l’impianto annunciato da Edison e Ansaldo energia. Forte la presenza dei giovani. E anche Monsignor Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi, si schiera con i manifestanti
26/01/2020
1 minuto di lettura

Al grido di «La terra è nostra e non si tocca» si è svolta ieri, nella frazione Scalo di Vairano Patenora (Ce), la prima manifestazione contro la centrale termoelettrica turbogas che si dovrebbe costruire nella vicina Presenzano.

Il corteo, organizzato dal Comitato Antica Terra di Lavoro, aveva tra gli obiettivi quello di sensibilizzare la popolazione nei confronti del pericolo che può rappresentare un impianto di questo tipo per i paesi limitrofi e, allo stesso tempo, quello di far sentire la voce dei tanti cittadini contrari al progetto.

L’inizio dei lavori è previsto, infatti, proprio per quest’anno dopo che Edison e Ansaldo Energia hanno annunciato, lo scorso 29 novembre, il progetto di un centrale termoelettrica di ultima generazione a ciclo combinato, alimentata con gas naturale, in questo comune che ospita peraltro la più grande centrale idroelettrica d’Italia. Ma che cos’è effettivamente una turbogas? Come funziona? E quali sono i rischi che

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