Una sagoma nera. Un uomo. Un pastore. Aveva 55 anni, parlava poco, ma era sicuro di sé, ordinato, generoso. E piantava querce. Raccoglieva ghiande, le selezionava fino ad averne cento perfette, poi s’incamminava, sceglieva un terreno, faceva un buco con un’asta di ferro e vi depositava una ghianda. Da tre anni piantava alberi.
Ne aveva piantati centomila, ne erano spuntati ventimila. E avrebbe voluto continuare così.
Querce, faggi, betulle e un tiglio
Dieci anni dopo “lo spettacolo era impressionante”. Jean Giono, l’autore del libro L’uomo che piantava gli alberi (Salani, del 2010), scrive proprio così: “impressionante”. Non solo boschi ma anche foreste, non solo querce ma anche faggi e betulle, non più ruscelli secchi ma fiumi ricchi d’acqua, e allora anche salici e giunchi, prati e giardini. Non è tutto. “Un tiglio di forse quattro anni, già rigoglioso, simbolo incontestabile di una resurrezione”. Di più: “una certa ragione di vita”.
Anche i bambini di Bracciano hanno un tiglio
Sabato 10 ottobre i bambini di Bracciano (Rm) pianteranno un tiglio nei Giardini pubblici. E’ una delle tante iniziative della Festa del Turismo Lento, organizzato a Bracciano e dintorni da Ti con Zero / Cammino dei Vulcani e condiviso dal Gemal, da venerdì 9 a domenica 11 ottobre.
Il tiglio – tronco robusto, fiori odorosi, predilige luoghi freschi e ombreggiati, vive fino a 250 anni! – è stato donato dal Comune di Bracciano attraverso Andrea Serralessandri, consigliere responsabile Area Verde Urbano, Giardini e Parchi.
Storie di alberi e animali intorno al melograno
Lo scorso anno, alla prima edizione della Festa del Turismo Lento, era stato donato un melograno dal cammino Terra e Mare, poi piantato nel giardino della Biblioteca comunale Bartolomea Orsini di Bracciano. L’estate torrida è riuscita a infliggergli sofferenza, ma non a vincerne la resistenza. E adesso il melograno lotta per risorgere. Proprio intorno al melograno comincerà il sabato dei bambini, titolato “Storie di alberi e animali”: alle 10, per l’iniziativa “Nati per leggere”, ci sarà una postazione di lettura ad alta voce per i bambini (0-6 anni), verso le 11 il breve tragitto per i Giardini pubblici e la piantumazione. Una nuova vita.
Per i bambini alla Festa del Turismo Lento
Domenica 11 ottobre, alle 10 (dura tre ore), è in programma un City Orienteering fotografico per i vicoli del borgo medievale di Bracciano, a cura di Natascia Bisogni e Stefano Zarfati, Corsa orientamento club di Roma, Museo civico e Menti Associate. Bambini da otto a dodici anni esplorano, scoprono, giocano, fotografano, soprattutto si divertono. Sempre domenica 11 ottobre doppio appuntamento, alle 11 e alle 16 (dura un’ora), con “Caccia al dettaglio” al Museo civico, a cura del Museo civico e Menti Associate. Una visita-esplorazione per bambini (8-11 anni) e famiglie, tra indizi sonori e visivi nella sale del Museo, alla scoperta di dettagli nascosti attraverso divertenti giochi di associazione di idee.

Scuole alla scoperta della natura
Ancora più strette le relazioni con le scuole. Fino al 9 ottobre sono previste al Museo civico, nel Chiostro degli Agostiniani, visite guidate alla mostra “I colori della natura” di Umberto Pessolano (geologo, naturalista e collezionista) per gli studenti della scuola superiore di secondo grado Ignazio Vian di Bracciano e gli studenti della scuola superiore di primo grado Salvo D’Acquisto di Bracciano.
Poi la formazione in cammino “Passaggio lunare” alla Caldara di Manziana con Enrico Ferraro (fisico matematico), tra storia, scienza e fantascienza, sogni, gravità e viaggi sulla luna, un percorso poetico e teatrale alla ricerca della quinta dimensione, per gli studenti della scuola superiore di secondo grado Ignazio Vian di Bracciano. E “Il mondo delle api” con Andrea Amendola (apicoltore e produttore, Azienda agricola Arbentis) su impollinazione e biodiversità, arnia e melario, per gli studenti dell’Istituto comprensivo Enzo Biagi e per quelli della scuola primaria del Plesso di Tragliata.
In tutto, centocinquanta studenti.



















