Io, laureato in teleconferenza

Una seduta diversa da quella che si poteva immaginare. Ma a suo modo emozionante. E autentica. La testimonianza di uno studente che ha discusso la tesi davanti alla webcam
23/03/2020
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Per una mattina il soggiorno della casa in cui sono cresciuto, nel quartiere Vomero a Napoli, è diventato un’Aula magna. Ma al posto della commissione schierata dietro al tavolo, degli amici e parenti in attesa alle mie spalle, mi sono ritrovato davanti agli occhi una webcam. Lo scorso 16 marzo si è avverato, infatti, anche per me il sogno che tanti ragazzi inseguono, vale a dire la laurea, nel mio caso in Lettere e filosofia presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale con una tesi in Storia medievale. Le modalità della seduta però, a causa delle misure di prevenzione contro l’epidemia del Covid-19, sono state ben diverse da quelle che immaginavo, insieme a tutti gli altri candidati, soltanto poche settimane fa. Niente corone di alloro, né famiglie al seguito in abito elegante. Ognuno a casa sua, tranne il presidente della commissione, il professor Gianluca Lauta, che coordinava dal Rettorato

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