Michael Jackson, il re del pop che amava il Pianeta

Michael Jackson non era bianco, non era nero. E amava la natura. Come emerge da alcuni suoi capolavori, a partire dal celebre Earth song
10 Marzo, 2020
1 minuto di lettura
Michael Jackson ci ha lasciato un messaggio immenso, spesso sottovalutato. La popstar americana, icona degli anni ’80,  ha sperimentato sulla sua pelle il mal di vivere, ma ha sempre mantenuto la straordinaria consapevolezza di appartenere al creato. Lo ha dimostrato con la sua opera, in modo molto intimo.
A dieci anni dalla sua morte, la figura di “Jacko” appare come quella di un essere fragile, empatico, che ha vissuto su di sé il dolore dell’avvelenamento globale perpetrato in anni di sterile avidità economica.
Il suo messaggio artistico ha spesso preso in considerazione la cura che l’uomo deve avere per il pianeta Terra. L’anima di Michael Jackson non sarà mai abbastanza amata e compresa se la si colloca fuori dal viscerale amore che nutriva per l’ambiente.
“This is it” è l’ultima canzone della popstar più amata e controversa degli ultimi decenni. Nel 2011 il brano è stato incorporato alla poesia Planet Earth e incluso come traccia nell’album di remix Immortal. Michael Jackson non era bianco, non era nero. La sua voce era maschile e femminile. Il suo corpo danzava con la leggerezza di una foglia spinta dal vento. Immortale, come la sua musica.
Ascolta Earth Song di Michael Jackson
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