La natura al centro del nuovo documentario di Fredi Devas (già regista di Seven Worlds One Planet, Antarctica e Planet Earth II). L’attore Benedict Cumberbatch guida lo spettatore in un viaggio tra Messico, Congo, Cina, Corea del Sud per raccontare le storie dell’attivista climatica Xiye Bastida, dell’imprenditore alimentare Sam Kass, del biologo e documentarista Dan O’Niell.
E di altri che, come loro, hanno trovato modi innovativi per agire in “collaborazione con la natura”, non contro di essa.
Il progetto
Dopo il debutto durante la London Climate Action Week, dal 20 Settembre il film è disponibile gratuitamente su youtube (senza sottotitoli in italiano). Il progetto del film coinvolge realtà che si occupano di investimenti verdi (tra cui: Villars Institute Foundation, Silvania, Forest Future Alliance) e di comunicazione ambientale (come la stessa Open Planet Studios, società dei produttori esecutivi del film Jonnie Hughes e Colin Butfield).
Manuale per un basso impatto
In 96 minuti How to live on Earth prova a rispondere alle domande: come valorizzare la natura? Come ci sfameremo nel futuro? Come sentirsi umani? “How to live on earth” è costruito come un how to guide per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e valorizzarlo senza stravolgere il proprio stile di vita. Per Fredi Devas – intervistato da The Upcoming: «La natura è davvero la chiave per risolvere, non solo il cambiamento climatico, ma anche gli altri ostacoli planetari che stiamo affrontando».
Natura è benessere
La fotografia di Stuart Dunn cattura luoghi maestosi minacciati da fabbriche, dighe, inquinamento, mette a confronto la pace che il contatto con la natura genera col malessere provocato dalla frenetica vita urbana. Infatti, l’ambiente naturale è essenziale per i servizi che offre (come: impollinazione, aria e acqua pulita), per la prosperità che genera e per il benessere, anche psicologico, dell’essere umano. Tuttavia il sistema economico, che regola la vita sulla terra, non ne tiene conto, e sfrutta la natura senza alcun riguardo per le conseguenze. Il clima sta cambiando, sottolinea il film, e con il clima mutano le vite di ogni abitante del pianeta.
I guardiani della biodiversità
Guardie forestali che proteggono gli elefanti dai bracconieri, un’avvocatessa che si batte per liberare il fiume su cui sorge il suo villaggio dall’inquinamento, un uomo che accompagna gruppi di giovani nelle foreste per insegnare l’importanza del contatto con la natura, una produttrice musicale e un biologo marino che collaborano per ripopolare il mare. I protagonisti delle storie motivazionali che il documentario esplora, dimostrano che un cambiamento è già in atto ed è dunque possibile. Cambiamento che passa anche dalle scelte quotidiane, come il cibo o gli investimenti.
Non in prodotti e progetti che provocano danni ambientali ma in altri che valorizzano la biodiversità e il benessere di persone, animali e ambiente.


















