L'opera Tank al Balloon Museum di Roma
L'opera Tank al Balloon Museum di Roma (Foto: Facebook)

Al Balloon Museum di Roma per sgonfiare la guerra

Fino al 5 marzo sarà possibile visitare nella Capitale un format unico in Europa con i suoi 4500m2 di colore, allegria e leggerezza trasformati in arte. Sostenibilità e impegno civile, come per l'opera Tank, carrarmato fatto di palloncini da distruggere per dire no alla guerra
3 Marzo, 2022
3 minuti di lettura

L’ex deposito Atac del Pratibus District in Viale Angelico a Roma è diventato una vera e propria cittadella fatta di balloon, installazioni interattive ed enormi creazioni gonfiabili. Le opere, che possono essere vissute a 360° dallo spettatore, sono state realizzate da vari artisti internazionali. Tutto è realizzato con materiali biodegradabili o riciclabili, con un attento monitoraggio dei cicli di smaltimento, ed è animato da luci, suoni e colori: un mix perfetto tra consapevolezza, responsabilità e divertimento.

L’obiettivo, però, non è solo quello di far divertire grandi e piccini: fondamentale è anche attirare l’attenzione su problemi contemporanei come la guerra, il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. In questi giorni così difficili, mentre la guerra in Ucraina ci lascia sempre più attoniti, sconcertati e pieni di paura e dolore, non passa inosservata Tank, un’opera site-specific che vuole simulare un carrarmato realizzato con palloncini colorati, creata appositamente dalla Lux Eventi.

L’idea è quella di trasformare uno strumento di guerra in un innocuo giocattolo: i palloncini sono destinati a sgonfiarsi nel tempo fino all’ultimo giorno della mostra, durante il quale i bambini andranno a distruggere i resti dell’opera creando un tappeto di colori.

Un messaggio ancora più forte in queste ore, contro ogni conflitto armato che vede peraltro proprio i bambini, anche in Ucraina, particolarmente esposti, come d’altronde in tutte le guerre.

 

La mappa del Ballon Museum
La mappa del Ballon Museum (Foto: Facebook)

 

Da New YorkPneuhaus e Bike Powered Events portano per la prima volta in Europa Canopy, un’interactive inflatable installation per sensibilizzare i visitatori sul tema della produzione consapevole di energia, attraverso un sistema dinamo che consente all’installazione di vivere in maniera partecipata: pedalando velocemente su delle cyclette, queste attivano un meccanismo che andrà ad aprire una sorta di ombrellone gonfiabile gigante. 

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Balloon Museum (@balloon_museum)

L’artista Kateřina Blahutová propone invece Living Forest, un’installazione interattiva a scopo benefico prodotta da Signal Festival, che fa riflettere sul problema degli effetti della situazione climatica globale. Attraverso delle donazioni, il pubblico può interagire con l’opera azionando un sistema dinamico: inserendo una moneta, gli alberi si animano e ogni offerta ne porta in vita uno (da rosso e immobile si trasforma in verde e danzante).

Il ricavato andrà a sostegno delle attività dei Fridays For Future, il movimento globale per la giustizia climatica nato dopo le proteste di Greta Thunberg.

 

L'opera dei catalani Penique Productions
L’opera dei catalani Penique Productions (Foto: Facebook)

 

I catalani Penique Productions con Deposito Vittoria sono riusciti a creare un dialogo perfetto tra lo spazio industriale della rimessa di Viale Angelico e la pop art. Si entra in un’enorme stanza ricoperta da plastica azzurra al centro della quale c’è un’auto accesa anch’essa rivestita.

L’ involucro di plastica si appropria dello spazio lanciando un messaggio molto forte. 

Al centro del percorso troviamo Hypercosmo dei Quiet Ensemble. Una grandissima piscina piena di palline che sta a rappresentare un macrocosmo, un nuovo mondo in cui mare e cielo sono ravvicinati e dove l’uomo è l’elemento centrale: tutto prende vita grazie a lui che è parte integrante dell’opera.

 

Tra gli altri protagonisti dell’esibizione c’è anche Cyril Lancelin, artista francese tra i più quotati esponenti della inflatable art internazionale, che per la prima volta in Italia ha presentato Knot, un’installazione rossa e aggrovigliata dove il visitatore passando al suo interno può vivere un’esperienza unica (mentre prova a trovare l’uscita!). I romani Motorefisico hanno dato vita a Never ending story, un’infinity room dove perdere i propri riferimenti spaziali attraverso specchi e palline colorate sospese.

Tutto è immobile, l’unico movimento è dato in lontananza dal riflesso dei visitatori.

 

Guarda il video del Balloon Museum

Il Flower Bar e il Balloon Bar sono due aree nelle quali i palloncini non sono più l’opera d’arte ma sono parti dell’arredamento. Ci si può infatti sedere su divanetti gonfiabili e godersi una pausa mangiando qualcosa prima di riprendere la visita. 

Le opere e gli allestimenti, a fine esposizione, faranno parte di un programma di riutilizzo o riciclo per la riduzione dell’utilizzo delle materie prime.

Tra i partner e fornitori del Balloon Museum, infatti, c’è Gemar®, la prima azienda del settore balloon e party ad adottare il reporting di sostenibilità certificato secondo le linee guida GRI con forniture di palloni naturalmente biodegradabili e fabbricati con il lattice di gomma naturale.

Mielizia

Saperenetwork è...

Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli è giornalista e comunicatrice specializzata in ambiente e cultura, si occupa di divulgazione ambientale, identità territoriali e fenomeni culturali contemporanei.
Scrive con un approccio rigoroso e narrativo, unendo informazione e sensibilità verso i temi della sostenibilità. Parallelamente, opera come digital strategist, supportando enti e imprese nella costruzione di una comunicazione efficace e sostenibile.
Corso Sapereambiente 2026
Lifegrace guida
Mielizia
Resto sfuso

Agenda Verde

Librigreen

no title has been provided for this book

“Ogni istante è una vita”. A Gaza, scrivere per resistere al genocidio

Il genocidio a Gaza è una pagina nera della nostra storia contemporanea. E non può essere ricondotto soltanto ai bombardamenti sulla popolazione inerm

no title has been provided for this book

“Il limulo”. Vita e prodigi di un fossile vivente da amare e proteggere

Ha visto la luce qualcosa come 450 milioni di anni fa e da allora non è cambiato di una virgola o quasi. È il limulo, uno dei fossili viventi più long

cover I processi vitali del bambino

Lo spirito del bambino e il bosco maestro: elementi di pedagogia antroposofica

«Nel corso della perenne trasformazione che è la crescita, come cresce l’anima?». Bisogna partire almeno da questa domanda per situarsi e orientarsi a

Storia precedente

Decarbonizzare il cemento, la sperimentazione di Buzzi e Italgas

Un estratto dell'acquerello di Elena Mitrovic
Prossima storia

Diario dei vulcani, nona tappa. Sul litorale con matita e acquerello

Leggi anche...