Anche quest’anno il Premio Salvi dedica una giornata ai bambini e ai ragazzi dell’Istituto comprensivo “Monsignor Paoletti” di Valfornace (Mc), sabato 30 maggio dalle 9.00 del mattino, con l’obiettivo di offrire loro uno spazio educativo in cui il gioco possa ritrovare il suo valore più autentico.
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«In un tempo in cui gli schermi entrano sempre prima nella vita dei più giovani, desideriamo proporre un’esperienza semplice e preziosa: giocare insieme, senza filtri, senza dispositivi, riscoprendo il piacere della presenza, della condivisione e delle relazioni reali» spiega Laura Salvi, psicologa e ideatrice del premio.
Crescere attraverso il confronto
Il gioco, spiegano gli organizzatori, non è soltanto un passatempo. È un modo per conoscersi, confrontarsi, rispettare le regole, mettersi alla prova e crescere. Attraverso i giochi di un tempo, quelli che univano i bambini nei cortili e nelle strade, a centro della mattinata ci saranno i valori che restano fondamentali: la collaborazione, il rispetto dell’altro, la fiducia, la capacità di accettare la vittoria e la sconfitta. «Giocando si impara qualcosa che nessun libro può insegnare fino in fondo: sbagliare, perdere, cadere e riprovare fanno parte della vita».

Fiducia e potenziale personale
Se vissute in un contesto sano, protetto e condiviso, queste esperienze aiutano i ragazzi a non lasciarsi bloccare dalle paure, a scoprire le proprie risorse e a sviluppare, passo dopo passo, il proprio potenziale. Così si diventa più sicuri, consapevoli e liberi. E tra i giochi in programma, il tiro alla fune avrà un significato speciale: unire le forze per raggiungere un obiettivo comune, fidarsi dei compagni, sentire che il gruppo può sostenere ciascuno.
Una rete educativa per il futuro
«Per questo crediamo in una rete educativa fatta di scuola, sport, arte e socialità – riprende Salvi – Una rete capace di accompagnare i ragazzi non solo nell’apprendimento, ma anche nella costruzione della loro identità emotiva e relazionale». Giocare per giocare, dunque:

«Perché nel gioco autentico i bambini e i ragazzi non si distraggono dalla vita: imparano ad abitarla».
Per saperne di più
Lago di Boccafornace (Facebook)












