Per raccogliere fondi a sostegno di Gaza è nata “Lullaby”: una canzone cui hanno contribuito sedici artisti. L’iniziativa prende il via nel Regno Unito e vede coinvolti nomi internazionali come Brian Eno, Peter Gabriel, Celeste, Nadine Shah, Leigh-Anne e Neneh Cherry, fino a musicisti meno noti come le palestinesi Lana Lubany e Nai Barghouti.
Un gesto d’amore
Tutti i proventi andranno al Together for Palestine Fund, gestito dalla charity Choose Love per sostenere le organizzazioni palestinesi Taawon, Palestine Children’s Relief Fund e Palestine Medical Relief Service. In una dichiarazione riportata dal Guardian, Brian Eno sottolineava come «Dopo un anno caratterizzato da perdite, dolore e ingiustizie inimmaginabili, vogliamo concluderlo con un gesto d’amore per i bambini palestinesi. Lullaby riflette la loro bellezza, il loro desiderio e la loro speranza».
L’eredità musicale palestinese
Gli artisti palestinesi coinvolti hanno contribuito a rendere il brano un omaggio alla tradizione musicale del loro popolo. “Lullaby”, infatti, è una cover di una canzone palestinese intitolata “Yamma Mweel El Hawa”. È stata arrangiata e ricomposta proprio da Nai Barghouti e dal musicista e performer londinese Kieran Brunt, mentre Peter Gabriel si è occupato della traduzione del testo in inglese.

L’immagine del singolo
L’illustrazione che accompagna il singolo è della pittrice palestinese Malak Mattar, con il contributo anche dell’artista Cameron JL West. Il testo della canzone comprende riferimenti a un’opera del poeta palestinese Mahmoud Darwish.
La corsa nella classifica natalizia
Come dichiarato dallo stesso Brian Eno, c’è l’aspettativa di raggiungere il primo posto della classifica natalizia del Regno Unito, classifica che sarà proclamata il 19 dicembre. Gli organizzatori invitano i fan a scaricare il singolo:
«Trasformando quel momento in un sostegno vitale per le famiglie di Gaza».


















