Io non parto più. Le cicogne di Marrakech

Paura, coraggio e crescita, una storia poetica narrata dalla penna di Carolina Germini e dai disegni di Ginevra Vacalebre. Il racconto di un'alchemica commistione tra il desiderio di esplorare nuovi lidi e la paura di lasciare la propria casa
2 Marzo, 2021
1 minuto di lettura
no title has been provided for this book
Paura, coraggio e crescita, una storia poetica narrata dalla penna di Carolina Germini e dai disegni di Ginevra Vacalebre. Il racconto di un'alchemica commistione tra il desiderio di esplorare nuovi lidi e la paura di lasciare la propria casa

Cos’è un nido? Forse è “solo” un piccolo angolo accogliente. Magari un mucchietto di rami disposti nel modo giusto su un traliccio in riva a un lago. Forse è questo che sta pensando il signor Adam, che, nel suo impermeabile giallo, guarda delle cicogne che se ne stanno appollaiate su un traliccio dei fili elettrici, circondato dai mulini a vento.

La fine dell’estate

In questo libro, illustrato da Ginevra Vacalebre e scritto da Carolina Germini (Momo Edizioni, 2020), le pagine ci trasportano a Delft, in Olanda, la città della ceramica blu. Tutto è calmo, come le acque del lago, ma ancora per poco: oggi il signor Adam indossa un impermeabile per andare in bicicletta e la campagna nei dintorni è ormai spoglia. L’estate sta finendo e, come tutti gli anni, di lì a poco, gli uccelli migreranno verso luoghi più caldi dove svernare.

In volo verso un inverno caldo

Daisy e Sandy, le due cicogne protagoniste, ne sono consapevoli. Daisy è una giovane cicogna, rimasta orfana a causa di un bracconiere, e Sandy è la sua mamma adottiva. Lo stormo è pronto a partire, ma Sandy annuncia alle compagne che non verrà, è troppo vecchia, ormai, per viaggiare. Un fulmine a ciel sereno. «Il giorno della partenza è finalmente arrivato. Daisy deve prendere una decisione: partire o restare?».

 

E il coraggio, che cos’è?

Ma la vera domanda è: quale scelta prevede la maggior dose di coraggio? La risposta, nel profondo, la sanno già entrambe: non restare ferme. Le due cicogne si separano, a malincuore, dirette ognuna verso un nuovo futuro. Sorvolando i cieli di Alberobello, Daisy si innamora dei mille colori e profumi di Marrakech, il suo nuovo nido, mentre Sandy si abbandonerà alle cure amorevoli del signor Adam, in nome di quella convivenza ancora possibile, e necessaria, tra uomo e natura.

Molto più di un piccolo angolo accogliente

I due uccelli si ritroveranno, distanti, eppure ancora legati da un filo rosso, lo stesso che si scambiarono il giorno della loro separazione. Con una storia così semplice e poetica, Carolina Germini suggerisce una risposta alla domanda su cosa sia un nido. Forse non è un luogo specifico, è più un senso di appartenenza. A uno stormo, alla madre terra, a un filo rosso. O forse è davvero “solo” quel piccolo angolo accogliente. 

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Carolina Germini ? (@germinicarolina)

Mielizia
Corso Sapereambiente 2026
Lifegrace guida
Mielizia
Resto sfuso

Agenda Verde

Librigreen

cover Sillabario della Terra

"Sillabario della Terra", l'importanza e la fragilità del suolo sotto i nostri piedi

È talmente presente nelle nostre vite che spesso neanche ci accorgiamo della sua presenza. Eppure, ogni nostro passo, sorso d’acqua e boccone di cibo

no title has been provided for this book

"Le vie dei sogni". La ricerca di senso, in verticale, dell’alpinismo

Che cosa spinge un essere umano a salire verso l’alto, quando tutto sembra già conosciuto, misurato, cartografato? Perché, dopo aver esplorato ogni or

Groenlandia Nuuk

Sui tetti di Nuuk. Il viaggio-inchiesta che racconta la Groenlandia in crisi

Groenlandia Nuuk, appena pubblicato da Paesi Edizioni, ci accompagna con uno sguardo poliedrico e ravvicinato alla scoperta di uno dei luoghi più embl

Livio De Santoli
Storia precedente

Energia per la gente. Per riaccendere il futuro in modo equo

Prossima storia

CO2, da nemica ad alleata per il clima