Al via a Roma, lunedì 4 maggio, il Moscerine Film Festival, primo e unico Festival cinematografico per bambine e bambini 0-12 anni, sotto la direzione artistica di Nina Baratta. Promossa dall’associazione Le Moscerine, Cleverage, Tadàn Produzioni e SmileVision, la rassegna ha proposto al pubblico, nelle precedenti quattro edizioni, quasi 350 cortometraggi realizzati da registi under 12:
mentre oltre 8mila giovanissimi sono stati coinvolti nei laboratori di educazione all’immagine.

Il Progetto
Dietro l’iniziativa c’è un lavoro che dura da anni ad opera dell’associazione che dà il nome alla manifestazione. «Il Moscerine Film Festival nasce con l’intento di educare all’immagine le nuove generazioni e creare consapevolezza e senso critico nei bambini. Durante l’anno, l’associazione Le Moscerine opera nelle scuole di tutto il Lazio per portare l’educazione all’immagine a più bambini possibile», spiega la presidente dell’associazione Zein Batayneh.
La Giuria della V edizione
Presieduta come ogni anno da Maria Fares produttrice di film per bambini e ragazzi, la giuria 2026, presentata nel corso della conferenza stampa oggi in Campidiglio, è composta da Lino Banfi, nonno d’Italia e ambasciatore Unicef, Mussi Bollini, ex vice direttrice Rai Kids, la produttrice di Eurofilm e Presidente di Agici Simonetta Amenta, la regista, attrice, cantautrice Margherita Vicario, l’attrice Ester Pantano, il regista Maurizio Forestieri, la produttrice di Hollywood Florida Film Fest Simona Muresan, la sceneggiatrice e vice Presidente Writers Guild Italia Francesca Romana Massaro.
E le giurie speciali
Il Premio Cinema in Pediatria, assegnato ogni anno da bambine e bambini ricoverati negli ospedali che divengono giurati del Festival, per questa edizione sarà consegnato dai giovanissimi pazienti del Centro Pediatrico del Mediterraneo di Taormina (Ct). Quest’anno ci sarà anche una nuova giuria composta dai bambini della casa famiglia Bice Porcu che potranno scegliere il loro vincitore e consegnare il premio durante il festival.
Il Concorso
Le giornate saranno presentate da Benedetta Mollo, Aurora Palmisano, Vinicio Ottaviani e Andrea Mignanti, conduttori under 12 accompagnati dalla madrina del Festival Margot Sikabonyi. Tre le sezioni del concorso: “Under 12”, “Focus scuole” (dedicata ai corti presentati dagli istituti) e “A Scuola con Le Moscerine” (per le opere realizzate con il supporto dell’associazione), che si terranno nel territorio grazie al contributo del V Municipio di Roma Capitale. I primi due giorni al Cinema Broadway saranno fitti di laboratori per le scuole e attività. Seguiranno al Nuovo Cinema Aquila le tre giornate di proiezione dei corti in gara e le serate dedicate alla premiazione.
Premiazioni e iniziative inclusive
Giovedì 7 maggio si comincerà con la proclamazione dei vincitori delle sezioni “Focus Scuole” e “A scuola con le Moscerine”. Mentre la serata di venerdì 8 maggio (Nuovo Cinema Aquila) sarà dedicata all’inclusione, grazie ai partner del Moscerine Film Festival come la Lega del Filo D’oro, con due attività legate alle disabilità sensoriali: Mami Voice, ausilio per i sordo-ciechi creato inizialmente per i prematuri in culla per far sentire la voce della mamma in incubatrice, e la mostra tattile sul cinema. Nella mattina di venerdì 8 , inoltre, è prevista una proiezione adattata sensorialmente, pensata per le persone neurodivergenti.
Nella serata di sabato 9 maggio (Cinema Broadway), infine, sarà premiata la categoria “Under 12”. Le serate saranno tutte animate dai disegni live di Dominga Tammone e verranno anche tradotte in Lis e verrà usata anche la comunicazione alternativa aumentativa. Durante il pomeriggio di domenica 10 saranno protagoniste le premiazioni dei partner e una grande festa a Largo Venue dove tutti i bambini, partecipanti e non, potranno partecipare.
I corti da Gaza
In questa edizione sono arrivati numerosi cortometraggi da Gaza, uno dei quali è entrato ufficialmente in concorso. La mattinata di giovedì 7 maggio sarà dedicata a uno speciale momento di visione delle opere ricevute, accompagnato da una riflessione sul valore del cinema nei territori segnati dalla guerra. Per Federica Alderighi, organizzatrice generale del Mff, è «un’occasione per riflettere su quanto il cinema possa essere al tempo stesso rifugio e voce: capace di offrire un momento di evasione dalla realtà, ma anche di raccontarla attraverso lo sguardo di chi la vive».
«Dare accesso alle immagini significa restituire immaginazione, dignità e la possibilità di esistere come autori della propria storia».























