La prima edizione del premio Pietro Greco
Foto: Città della Scienza

Scienza e società, a Napoli cerimonia di assegnazione del premio Pietro Greco

Il riconoscimento, dedicato al giornalista scientifico e scrittore scomparso prematuramente nel 2020, premia tesi di laurea magistrale e di dottorato dedicate alla comunicazione della scienza, alla storia della scienza e al rapporto tra ricerca scientifica e società
24/04/2026
1 minuto di lettura

Ieri presso la Città della Scienza di Napoli si è svolta la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Pietro Greco, dedicato alla memoria del giornalista, divulgatore scientifico e maestro di generazioni di giornalisti scientifici Pietro Greco (1955–2020).

Studioso appassionato e instancabile, Greco era convinto che la scienza fosse uno strumento di azione consapevole nella società.

Il ruolo sociale della scienza

Il premio è per tesi di laurea magistrale e di dottorato su queste aree tematiche: comunicazione della scienza, storia della scienza e risvolti filosofici, sociali e politici della ricerca scientifica. A promuovere il riconoscimento, la Fondazione Gramsci, in collaborazione con l’Associazione Nuova Civiltà delle Macchine APS, la SISSA di Trieste, l’associazione Strisciarossa e il Circolo Georges Sadoul che Pietro Greco ha diretto fino al giorno in cui è mancato.

La Giuria

La commissione era composta da Bruno Arpaia, Francesca Buoniconti, Elena Gagliasso e Lucia Votano. A presiederla era Telmo Pievani, professore ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche presso l’Università di Padova, direttore del BoLive, di cui Pietro Greco negli ultimi tempi era stato redattore.

I premiati

Il premio è stato assegnato alla tesi di dottorato di Giovanni Fava (Università Ca’ Foscari di Venezia), dal titolo Verso una geologia trascendentale. Una cartografia del dibattito sull’Antropocene. Due menzioni speciali: a Camilla Sclocco (École normale supérieure de Lyon) per la tesi Epistemology and philosophy of praxis. Antonio Gramsci’s experimental and natural sciences, e a Maria Giulia Andretta (Università di Bologna) per la tesi Il caso Oppenheimer: dal Progetto Manhattan alla revoca del nullaosta di sicurezza.

Gli scritti di Pietro Greco

Con l’occasione è stata inoltre presentata la bibliografia degli scritti e degli interventi di Pietro Greco, a cura di Maria Enrica Danubio e Cristiana Pulcinelli per la Fondazione Gramsci.

Il bando della seconda edizione del premio uscirà il prossimo 15 giugno, termine per candidarsi: 31 ottobre 2026.

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