Caracas, 24 giugno 2026. Foto: Jimmy Villalta, ZUMA Press Wire
Caracas, 24 giugno 2026. Foto: Jimmy Villalta, ZUMA Press Wire

Terremoto in Venezuela, si cercano 50mila dispersi sotto gli edifici

Il bilancio provvisorio è di 235 morti e 4.300 feriti. In arrivo dal mondo squadre di soccorso e aiuti, in un paese già in profonda crisi economica
25 Giugno, 2026
1 minuto di lettura

Il governo del Venezuela ha portato a 235 morti4.300 feriti e oltre 50.000 dispersi il bilancio delle trenta violente scosse di terremoto, le due maggiori con magnitudo 7.5 e 7.2, di mercoledì notte. Colpite le comunità di Caracas e degli stati di Aragua, Carabobo, Falcón, Miranda e La Guaira, il più danneggiato.

Oltre duecento gli edifici crollati. 70mila famiglie sono rimaste senza un tetto.

Mobilitazione globale

Annunciati aiuti da molti Paesi, a cominciare da quelli in America Latina. Marco Rubio, che ha sentito al telefono la presidente ad interim Delcy Rodríguez, ieri ha promesso da parte degli Usa «squadre di ricerca e soccorso, risorse mediche» per 150 milioni di dollari in totale. Il Papa ha annunciato l’invio di 100mila euro, la Cei ha stanziato 500mila euro dai fondi dell’8xmille. Intanto Nazioni Unite stanno coordinando le squadre di soccorso, si è attivata anche la protezione civile dell’Unione Europea.

Italiani

Diversi Paesi, tra cui Italia e Spagna, cercano di contattare le proprie comunità residenti nelle aree colpite. Per la Farnesina, gli italiani che vivono nella zona attorno all’epicentro sono 3.000: nell’intera area interessata dal sisma si arriva a 65.000. Accertata al momento una vittima italo-venezuelana. Dall’aeroporto militare di Pratica di Mare (Rm), è partito questa mattina un volo con un team di 97 persone, tra vigili del fuoco, esperti logistici, medici e infermieri.
Intanto l’Unicef stima che nelle zone colpite vivano 3,9 milioni di bambini.
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