Versante svizzero del Monte Cervino. Foto: telecamera della stazione meteorologica Zermatt-Matterhorn

Cascate d’acqua da una cima oltre i 4.400 metri. L’emergenza clima che ignoriamo

Pochi giorni fa, la parete nord del Monte Cervino, a un'altitudine dove usualmente le precipitazioni cadono sotto forma di neve, si è coperta di rivoli d'acqua. L'evidenza di una nuova fase della storia climatica delle Alpi
30 Giugno, 2026
1 minuto di lettura

Monte Cervino, versante svizzero, 25 giugno scorso. Temperatura a oltre 4.400 metri +6°C alle ore 13 e +2°C alle ore 23. I dati sono riportati dall’ufficio del Wmo, Organizzazione Meteorologica Mondiale di Ginevra. Il fermo immagine della webcam della stazione meteorologica Zermatt-Matterhorn mostra le cascate d’acqua che scendono dopo un uragano che si è abbattuto in zona. Mai era accaduta una cosa del genere.

Emergenza ignorata e taciuta

Ma questa “cosa del genere” è stata prevista dai ricercatori dell’Ipcc, Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico, con sede a Ginevra, che studiano da 30 anni il fenomeno del cosiddetto Riscaldamento Globale. Quel fenomeno che fa ridere tutti i potenti della Terra e anche gli impotenti che sappiamo. Oggi silenzio su tutto perché bisogna costruire droni che possano uccidere neonati terroristi o super missili intelligenti che massacrino ragazze a scuola.

Silenzio da far inorridire chi ha ancora coraggio di pensare con la propria testa e la conoscenza a disposizione.

Delirio. Opera di Fabrizio Carbone
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Fabrizio Carbone
Fabrizio Carbone
Giornalista professionista dal 1970, Fabrizio Carbone ha lavorato alla redazione romana de “Il Resto del Carlino” (nel 1972 da New York), de “La Stampa” e di “Panorama”. A partire dalla metà degli anni ottanta ha prodotto e diretto, insieme a Riccardo Truffarelli (gruppo 6 aprile, Perugia) numerosi documentari in Amazzonia, Costa Rica, Norvegia, Finlandia, Inghilterra, Italia per i programmi culturali della Rai3, tra cui Geo, Geo&Geo, il Viaggiatore. Ha diretto 6 speciali, tra il 2004 e il 2007, per la trasmissione Stella del Sud (Rai 1) in Etiopia, Tanzania, Amazzonia, Groenlandia, Norvegia, Mauritania. Coinvolto da sempre nella protezione e nella conservazione della natura è stato tra i soci fondatori del Wwf Italia, consigliere nazionale della stessa associazione, nel 2002, ma anche, nei primi anni ottanta, di Legambiente e Lipu. È direttore responsabile di Greenpeace News.
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