Helmikuu, quando la Luna illumina l’inverno del Nord

Nel cuore del Koillismaa finlandese l’inverno artico si racconta tra neve, galaverna e luce che ritorna. Le fotografie di Andrea Zampatti ci accompagnano dentro la meraviglia silenziosa del grande Nord
13 Marzo, 2026
1 minuto di lettura

In finlandese ogni mese finisce con “kuu” che in italiano vuol dire Luna. Febbraio così si dice Helmikuu e ci fa sapere che l’inverno, talvi, è ancora lungo anche se il sole, intorno al circolo polare artico, cominciano a farsi sentire.

Il buio è già indietro e in poche settimane ci sarà già tanta luce.

Il mese della neve e della galaverna

Helmikuu allora è il mese della neve, lumi, e ovunque il bianco si cristallizza nella galaverna. Le temperature massime rimangono sotto i -10 e le minime sprofondano a -30. Ma tutto funziona: strade, aeroporti, negozi, uffici, scuole tutto aperto. E a scuola le ragazze e i ragazzi ci vanno, fieramente, in bici ma con le gomme da neve. Niente catene per le auto e spazzaneve in azione appena finita una nevicata anche di pochi centimetri.

Un inverno che resta nella memoria

È un mondo che una volta incontrato non lo si dimentica più per tutta la vita. Per me quasi 40 anni indimenticabili. Quasi venti per Andrea Zampatti, il fotografo professionista che di questa regione finlandese, il Koillismaa (terra del nordest) è ormai un appassionato conoscitore. È lui che di ritorno da quelle latitudini offre a Sapereambiente, il suo portfolio con il mio tramite. Per omaggiare l’inverno artico aggiungo una mia poesia e un disegno.

Ho reagito all’impulso di sentire
il colore del bianco:

Lumi

Neve

Talvi

Inverno.

Conosco il movimento nell’aria
e la luce che sdoppia fascino
e lascia increduli.

Ho la neve nel cuore
e il freddo dell’artico
a scaldarlo tra le mie mani


Il fotografo

Foto: Andrea Zampatti / Facebook

 

Andrea Zampatti nasce a Brescia nel 1985. Fotografo di animali selvatici e natura, la passione per la montagna e per i paesi freddi lo spinge a viaggiare e fotografare principalmente nei paesi del Grande Nord del mondo: Lapponia Finlandese e Svedese, Islanda, Norvegia, Polonia, Dal 2011 al 2016 è stato docente di post-produzione fotografica e fotografia digitale alla Libera accademia di belle arti di Brescia (Laba).

Dal 2014 è uno dei fondatori, docente e guida dell’agenzia “Viaggi Fotografici” (www.viaggifotografici.biz), tra le leader italiane nell’organizzazione di viaggi dedicati alla fotografia. È   vincitore del prestigioso concorso inglese “Wildlife Photographer of the Year”(2020), il primo posto nella categoria “Artists on Wings” al concorso tedesco Glanzlichter (2015) e il secondo posto assoluto al Comedy Wildlife Photography Awards di Londra (2017).

Le sue immagini sono state pubblicate su The New York Times, The Daily Mail, The Daily Telegraph, The Times, The Guardian, Vanity Fair Italia, Focus, Focus Junior, Focus Wild, Oasis.

 

Mielizia

Saperenetwork è...

Fabrizio Carbone
Fabrizio Carbone
Giornalista professionista dal 1970, Fabrizio Carbone ha lavorato alla redazione romana de “Il Resto del Carlino” (nel 1972 da New York), de “La Stampa” e di “Panorama”. A partire dalla metà degli anni ottanta ha prodotto e diretto, insieme a Riccardo Truffarelli (gruppo 6 aprile, Perugia) numerosi documentari in Amazzonia, Costa Rica, Norvegia, Finlandia, Inghilterra, Italia per i programmi culturali della Rai3, tra cui Geo, Geo&Geo, il Viaggiatore. Ha diretto 6 speciali, tra il 2004 e il 2007, per la trasmissione Stella del Sud (Rai 1) in Etiopia, Tanzania, Amazzonia, Groenlandia, Norvegia, Mauritania. Coinvolto da sempre nella protezione e nella conservazione della natura è stato tra i soci fondatori del Wwf Italia, consigliere nazionale della stessa associazione, nel 2002, ma anche, nei primi anni ottanta, di Legambiente e Lipu. È direttore responsabile di Greenpeace News.
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