"Nuuk Groenlandia", i due autori durante il viaggio di documentazione
"Nuuk Groenlandia": i due autori, Leonardo Parigi e Luca Sebastiani, durante il viaggio di documentazione

Sui tetti di Nuuk. Il viaggio-inchiesta che racconta la Groenlandia in crisi

Competizione geopolitica, ambizioni di sviluppo. E l'incubo del permafrost che si fonde. Due giornalisti, Leonardo Parigi e Luca Sebastiani, ci accompagnano alla scoperta di un luogo emblematico per il futuro dell'umanità. Fra dati, interviste e un'avvincente narrazione sul campo
26 Febbraio, 2026
2 minuti di lettura

Groenlandia Nuuk, appena pubblicato da Paesi Edizioni, ci accompagna con uno sguardo poliedrico e ravvicinato alla scoperta di uno dei luoghi più emblematici del nostro tempo, nel quale le crisi ambientale, geopolitica e sociale s’intrecciano e prefigurano tensioni destinate a manifestarsi ben oltre queste latitudini estreme.

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Il volume si basa su testimonianze dirette, interviste esclusive, dati storici e contemporanei raccolti durante un viaggio di documentazione realizzato dai due autori, Leonardo Parigi e Luca Sebastiani, nel luglio scorso. Racconta perciò, con il taglio dell’inchiesta, le ragioni che rendono preziosa la grande isola artica, caratterizzata da un sottosuolo minerario in larga parte inesplorato e da un’invidiabile posizione strategica.  

Ma ne rivela anche la fragilità, derivante da ambizioni di sviluppo e da processi climatici che rischiano di comprometterne l’identità.

Clima, geopolitica, economia

Al centro della narrazione ci sono innanzitutto gli aspetti ambientali e climatici che Parigi e Sebastiani sottolineano e collegano più volte a quelli economici, geopolitici e militari di più recente attenzione mediatica. Le competenze per farlo d’altro canto ai due reporter non mancano: il primo, infatti, è il fondatore di Osservatorio Artico, un prezioso portale (che è anche un evento, realizzato lo scorso anno a Bologna), gestito interamente da giovani firme intorno alle problematiche legate al Polo Nord; il secondo invece è un giornalista del quotidiano Domani, dove si occupa di problemi internazionali, con un originale sguardo geopolitico sulla contemporaneità.

Sviluppo urbano e infrastrutture

Analizzando insieme a loro, per esempio, i dati che riguardano Nuuk, la policroma capitale, si nota come oggi conti poco più di 20.000 abitanti ma punti a raggiungere quota 30.000 entro il 2030 grazie all’arrivo di turisti e studenti universitari groenlandesi. Questo significa da una parte ripopolarla e rianimarne l’economia. Ma comporta dall’altra la necessità di realizzare nuove abitazioni con tanto di infrastrutture fognarie, un sistema per lo smaltimento dei rifiuti e il trasporto tutt’ora inesistenti in un’area fra le più problematiche del pianeta. Reggerà l’urto di questo progetto?

Permafrost a rischio

Ma c’è un altro fenomeno che affiora nel racconto, in costante evoluzione su tutta l’area artica: la fusione del permafrost. Un processo che comporta instabilità di edifici, fabbriche e porti e il rilascio di virus e batteri a noi sconosciuti e potenzialmente in grado di scatenare nuove pandemie. Senza contare la liberazione di grandi quantità di metano, un gas climalterante.

Turismo e nuove rotte

I giornalisti si domandano anche, guardando agli impatti del turismo, come sarà possibile accogliere sempre più navi da crociera che già oggi fanno sbarcare centinaia di turisti “mordi e fuggi”. E ulteriori ondate di visitatori arriveranno anche dall’aria. Nel novembre 2024 a Nuuk è stata inaugurata, infatti, la nuova pista dell’aeroporto in grado di accogliere i grandi jet e anche gli altri aeroporti avvieranno a breve un significativo incremento delle proprie strutture ricettive.

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Stando alle dichiarazioni degli intervistati, i groenlandesi si dicono favorevoli alle opportunità offerte dal turismo e in generale dello sfruttamento di alcune delle risorse, sebbene con molta attenzione alla propria sovranità. Ma anche qui una domanda è d’obbligo: a quale prezzo per l’ambiente?

Un racconto che ci riguarda da vicino

Groenlandia Nuuk si rivela, insomma, «un’inchiesta approfondita sul regno dei ghiacci», come recita la prefazione. Ma allo stesso tempo si legge con la scorrevolezza di un racconto, ponendo al lettore numerosi spunti di riflessione intorno ad un mondo apparentemente lontano dalla nostra quotidianità. Invece, come le recenti cronache hanno confermato, ci riguarda molto da vicino e contiene diversi interrogativi sul nostro modello di sviluppo, sulle nostre scelte energetiche.

E sulla capacità deli organismi internazionali di governare una competizione fra potenze globali che le popolazioni locali non vogliono certo subire da spettatori.

Mielizia

Saperenetwork è...

Marco Fratoddi
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, è direttore responsabile delle riviste Sapereambiente e Terraneamagazine. Insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino con un corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media dal quale è nato il magazine studentesco Cassinogreen. Insegna inoltre Comunicazione ecologica presso la Pontificia Università Antonianum di Roma. Partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al), ha promosso la nascita del Festival europeo di poesia ambientale e del Poetry Village di Roma. Ha diretto dal 2005 al 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini, è stato fino al 2021 caporedattore del magazine Agricolturabio.info e fino al 2019 Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino. Ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014), Tre domande sull'economia circolare (Mdc, 2024).
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