morte nel bosco nuovo

“Morte nel Bosco Nuovo”. Un thriller con tanti protagonisti “verdi”

Fresco di stampa il nuovo capitolo della saga green di Ludovico Del Vecchio, dove, fra poliziotti ed ergastolani, artisti misteriosi e "guerrilla gardeners", le piante assumono a pieno titolo il ruolo di protagoniste
29 Luglio, 2021
2 minuti di lettura
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Nel 2017 lo scrittore Ludovico Del Vecchio diede inizio a una interessante saga dove, insieme ai protagonisti umani (il poliziotto italo-belga Jan De Vermeer, il serial killer Alberto Bacenigo e tanti altri), rivestono un ruolo fondamentale gli alberi, quelli dei parchi cittadini di Modena e quelli del Bosco Nuovo di Verzedro, piantato decenni prima delle storie narrate, da un altro essere umano innamorato degli alberi, il misterioso ex-marinaio Ziguela. E così, oltre alle storie di delitti e di indagini, si intrecciano quelle di capitozzature violente e azioni di protesta, di piccole querce e taxodi allevati in segreto, da piantare con azioni a sorpresa di “guerrilla gardening”. Del Vecchio racconta così l’esordio della serie: «Uno scrittore completa un giallo un po’ diverso dal solito, La compagnia delle piante. L’editore gli fa notare che ha appena inventato un nuovo genere letterario, il green thriller. Il libro viene inviato per un parere a uno stimato professore di arboricoltura, un’autorità internazionale su querce, tigli e aceri, per avere la sua impressione, specie sulla attendibilità della parte botanica. Il professore non ha appunti da fare, anzi, si appassiona alla lettura. Il prof si trova catapultato dentro alle puntate successive della saga, in carne e ossa. Nascono La cura degli alberi e Il movimento delle foglie». Il professore in questione è nientemeno che Francesco Ferrini, direttore – fra l’altro – della Scuola di Arboricoltura dell’Università di Firenze, e da questo sodalizio nascerà, nel 2020, anche un testo di divulgazione scientifica nonché “manuale di resistenza verde”, La Terra salvata dagli alberi, rigoroso e appassionato, dallo stile impeccabile e comprensibile a tutti.

Delitti, indagini e querce secolari

Ed ecco arrivare il nuovo capitolo della saga, Morte nel Bosco Nuovo, dove Jan, che ormai vorrebbe soltanto dedicarsi alla famiglia, si ritrova minacciato negli affetti più cari, mentre misteriosi murales appaiono sui muri di tutta la città. Intanto cinque bellissimi pioppi vengono abbattuti e rubati dal Bosco di Verzedro, e un cadavere viene ritrovato al limitare del bosco. Si aprono nuove piste investigative e nascono nuovi sodalizi, come quello con Sauro, giovane writer proprietario del Bosco di Verzedro, dove, fra pioppi e querce svetta la Grande, una vetusta e magnifica roverella di 500 anni, nascosta in mezzo ad altre querce più giovani. Le indagini di Jan e dei suoi colleghi si intrecceranno a complesse vicende familiari e affettive, ma anche ai tentativi del poliziotto di ripensare alla sua vita, per tornare a battersi in difesa delle piante. Leggendo Morte nel Bosco Nuovo si percepisce, con evidenza, che è stato scritto da qualcuno che dichiara «di amare follemente gli alberi». Tutti i personaggi principali, incluso il serial killer, rivelano un legame viscerale con le piante stesse, un riflesso della passione dell’autore che alleva in vasi nel suo minuscolo giardino piccole querce, aceri e taxodi, per azioni di guerrilla gardening. O da regalare agli amici. Oppure pianta 8 querce già grandi in un parco pubblico, in accordo con le autorità del suo comune, Modena. L’amore per la Natura, e per gli alberi in particolare, produce a volte risultati impensabili. In questo caso, una serie di libri di piacevole lettura, che forse potranno suggerire ai lettori nuovi modi per prendersi cura dei nostri amici verdi: perché, se gli diamo una mano, gli alberi salveranno la Terra, ma prima ancora salveranno noi, sprovveduti esseri umani, dai danni che noi stessi abbiamo procurato.

Mielizia

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Lilly Cacace
Lilly Cacace
Lilly Cacace si occupa da trent’anni di Educazione ambientale, stimolando bambini, ragazzi e giovani a scoprire e valorizzare il loro legame con il pianeta dove vivono. Coordina il gruppo Scuola di Legambiente Ischia. Per l’AMP Regno di Nettuno, dal 2016, progetta e coordina “Nettuno va a scuola”, progetto educativo gestito in collaborazione con Legambiente Ischia e con le Scuole delle isole di Ischia e Procida. Dirige l’Associazione “Gli alberi e noi – Isola Verde”, per la quale gestisce progetti educativi e di volontariato, fra cui “Un mese per gli Alberi”, ai quali ha anche dedicato un libro: “Alberi – Storie di amicizia tra persone e piante” (Albatros Edizioni Equosolidali, 2005). Ha scritto per Ischia News, Kaire, La Nuova Ecologia, .eco. Per Saperenetwork, nel 2022, ha curato l’edizione di “Cittadini del Presente – Percorsi di Educazione civica per la Scuola secondaria di primo grado”, di cui è anche autrice per la sezione “Sostenibilità”. Laureata in Filosofia, le sue ricerche riguardano il rapporto fra educazione, cura dell’ambiente e felicità individuale.
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