
In certe giornate terse ci colgono di sorpresa, sbucando sullo sfondo di scorci cittadini. Viste dall’aereo, emergono come arcipelaghi da un mare di nuvole. Lasciano a bocca aperta i più piccoli con la loro imponenza, mentre spingono i grandi a disseppellire nozioni geografiche di altitudini e frasi buffe che aiutino a ricordarne i nomi. Le Alpi sono una sorta di continente nel continente, che tocca otto diverse nazioni. Come ogni barriera naturale, custodiscono una doppia natura di separazione e via di comunicazione nei suoi valichi, caratteristica che le ha rese più volte teatro di guerre, fin dai tempi di Annibale.

A spiegarci l’importanza della catena montuosa più importante d’Europa è Irene Borgna con il libro Sulle Alpi, pubblicato dalla casa editrice Editoriale Scienza.
La scrittrice descrive lo scrigno di biodiversità, dalla vegetazione sobria ed essenziale che ha trovato nelle quote elevate le condizioni più simili all’era glaciale alla quale si era adattata, ai tanti animali (veri o leggendari) che abitano l’arco alpino. Tra questi includiamo anche l’uomo, probabilmente l’ultimo arrivato, che non ha tardato a lasciare la sua impronta.
L’autrice ci racconta il rapporto speciale tra la montagna e le sue comunità, ma anche il fascino che i giganti di pietra hanno esercitato nelle diverse epoche e che negli ultimi secoli ha costituito una nuova frontiera verticale da esplorare. Ma la relazione tra l’uomo e le Alpi non è soltanto una simbiosi votata alla sussistenza o allo sport. Irene non può fare a meno di mostrarci anche l’aspetto più desolante di questo legame, fatto di ambienti contaminati, specie a rischio e cambiamenti climatici che stanno mutando il volto delle montagne. L’autrice ci accompagna in questo viaggio con l’aiuto delle illustrazioni semplici, ma mai banali, di Susy Zanella che riescono ad accendere l’immaginazione, quanto basta a lasciare vivo il desiderio di andare di persona a completarle con lo sguardo.
L’autrice stessa suggerisce che questo libro è inevitabilmente riduttivo se la sua lettura resta confinata alla carta: tanti capitoli si concludono invitando il lettore a “scollarsi dal divano”, per andare a toccare con mano questo mondo stupefacente. Facciamolo!

















