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Trash: tutto quello che dovremmo sapere sui rifiuti

Sono tanti, troppi, e se ne trovano tracce persino nello spazio. Continuiamo a produrre oggetti che diventano rifiuti, mentre oltre 2 miliardi persone nel mondo non hanno accesso ai servizi igienici di base. Il libro di Alessandro Viola e Pietro Martin è un viaggio divertente nelle contraddizioni della nostra società, tra dati scientifici, curiosità e speranze per il futuro prossimo venturo
12 Dicembre, 2019
1 minuto di lettura
Trash. tutto quello che dovete sapere sui rifiuti

Primo mito da sfatare: i rifiuti non sono un prodotto della modernità, ma ci accompagnano dagli albori della civiltà. Da quando sono sorte le prime città e gli uomini hanno avvertito l’esigenza di allontanare fluidi di varia natura, come le deiezioni e le acque meteoriche. Trash. Tutto quello che dovreste da sapere sui rifiuti”, di Alessandra Viola e Pietro Martin è un viaggio divertente e ricco di riferimenti scientifici alla scoperta dei rifiuti e della loro “storia”. 

Con il contributo di dati, curiosità, tecnologie all’avanguardia e antiche tradizioni, gli autori ci rivelano i difetti della società dei consumi, in cui gli oggetti sembrano diventare inevitabilmente rifiuti, esattamente come Re Mida, che trasformava tutto ciò che toccava in oro.

 

Piero Martin e Alessandro Viola
Il fisico Piero Martin e la giornalista Alessandra Viola

 

Il messaggio è chiaro: i rifiuti sono tanti, troppi.  Li abbiamo disseminati ovunque, persino sull’Everest, nell’Artico e sulla Luna, dove gli astronauti delle missioni Apollo hanno abbandonato 187 tonnellate di immondizia organica e tecnologica. E non mancano tracce di spazzatura nemmeno nello spazio. Intanto, come se non bastasse, continuiamo a produrre e consumare, mentre oltre 2 miliardi persone nel mondo non hanno accesso ai servizi igienici di base.

Inquiniamo e sprechiamo cibo, acqua, CO2, e soprattutto tanta plastica, con delle conseguenze devastanti sulla biodiversità e sui mari. Ma i rifiuti quando vengono riutilizzati, riciclati e recuperati possono diventare una risorsa. E in questa direzione si sta muovendo anche la ricerca scientifica, con dei risultati strabilianti. In ogni caso la soluzione migliore per non lasciarsi soffocare dalla spazzatura è quella di non produrre rifiuti o perlomeno di ridurne decisamente la quantità.

 

Inquinamento fiume Drina
Inquinamento del fiume Drina nella penisola balcanica
Mielizia

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Michele D'Amico
Michele D'Amico
Sono nato nel 1982 in Molise. Cresciuto con un forte interesse per l’ambiente.Seguo con attenzione i movimenti sociali e la comunicazione politica. Credo che l’indifferenza faccia male almeno quanto la CO2. Giornalista. Ho collaborato con La Nuova Ecologia e blog ambientalisti. Attualmente sono anche un insegnante precario di Filosofia e Scienze umane. Leggo libri di ogni genere e soprattutto tante statistiche. Quando ero piccolo mi innamoravo davvero di tutto e continuo a farlo.
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