
Un musetto sbuca dal folto della vegetazione nell’illustrazione di copertina: ha uno sguardo mite e curioso, anche se sembra il suo nasone il “suo occhio” per conoscere il mondo. È Ursula, la protagonista dell’omonimo libro di Giuseppe Festa, arricchito con le illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio (Editoriale Scienza, 2020). Una piccola orsetta dei boschi d’Italia che seguiamo dai primissimi giorni di vita fino al momento della separazione dalla sua mamma, quando, adulta, si allontana per cercare il proprio futuro.
Al suo fianco, oltre a mamma Genziana, c’è il frenetico fratellino Tartufo. Ogni capitolo racconta una fase del loro percorso di crescita: le prime timorose uscite dalla tana, la scoperta delle diverse stagioni, la ricerca del cibo e il prudente contatto con l’uomo sono solo alcune delle tante curiosità che vengono svelate. A corredo di ogni capitolo, la scheda a cura dell’Orsologa Valentina, la ricercatrice che interpreta scientificamente, ma con parole semplici, ogni progresso di Ursula. Lei fa parte dello staff del Muse che si occupa di studiare e comprendere le abitudini degli orsi in Trentino, per instaurare con loro una convivenza pacifica.
Pagina dopo pagina, ci si addentra nel mondo poco conosciuto degli orsi italiani, creature sorprendenti e, a dispetto della loro apparenza, fragili. Ennesimi testimoni della delicata compresenza di ambiente e uomo. Da educatore ambientale, l’autore ci svela con sensibilità i loro lati inaspettati, richiamando sempre il lettore alla sua discrezione di osservatore. Alla fine del volume, ci sono diverse pagine dedicate a proposte di attività educative, giochi nel bosco e approfondimenti per sperimentare “dal vivo” la vita degli orsi. Il libro è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione del Muse, che ha messo a disposizione la sua supervisione scientifica per i box di approfondimento.

















