La locandina del Green drop award
Il Green drop award si assegna da dieci anni nell'ambito della Mostra del cinema di Venezia

A Venezia il cinema della transizione con il Green drop award

Torna alla Mostra del Cinema il riconoscimento di Green cross per le pellicole che interpretano al meglio le tematiche ambientali. Nella "goccia" soffiata dal maestro Simone Cenedese quest'anno la terra di Glasgow
6 Settembre, 2021
3 minuti di lettura

Compie dieci anni il Green Drop Award, vale a dire il prestigioso riconoscimento che Green Cross Italia assegna al film in gara nella selezione alla Mostra del Cinema di Venezia che interpreta meglio i valori dell’ecologia, della sostenibilità e della cooperazione fra i popoli.

L’edizione 2021 sarà particolarmente ricca di appuntamenti grazie alla Green Week 2021 organizzata col supporto della Sardegna Film Commission e sotto il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica: eventi e iniziative che guardano alla 26esima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite che si terrà a novembre. Racconta Elio Pacilio, del Board Internazionale di Green Cross:

 

Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia
Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia

«L’accelerazione della crisi climatica impone decisioni rapide e draconiane a tutta la comunità internazionale. Sono dieci anni che attraverso il Green Drop ci impegniamo a dare risonanza nel mondo del Cinema ai problemi ambientali. Accogliamo perciò con soddisfazione la scelta de La Biennale di avviare un percorso verso la “neutralità carbonica” di tutte le proprie attività».

Si parte il 6 settembre con la conferenza di presentazione della Green Week al Lido di Venezia, l’evento si terrà presso l’Hotel Excelsior e saranno presenti Nevina Satta, Direttrice Fondazione Sardegna Film Commission, Elio Pacilio, Presidente di Green Cross Italia, Bepi Vigna, direttore del Green Drop Award. Modera Marco Gisotti, giornalista, Ministero della Transizione ecologica.

 

 

Il 7 si prosegue con la tavola rotonda “A Better World is possible: our future must be green and sustainable. Il cinema delle nuove generazioni, tra modelli produttivi sperimentali e Innovazione responsabile” che verterà sulle politiche green per la filiera dello spettacolo e sulla transizione energetica di cinema e teatri. Un importante appuntamento sarà quello dell’8 settembre, con l’incontro dal titolo “Lo storytelling della transizione ecologica: tutti i linguaggi necessari dall’ecothriller al cineturismo“. Giovedì 9 sarà la volta di “Sustainable screens 2021: l’efficientamento delle sale cinematografiche” per parlare dell’importanza di una filiera sostenibile per il cinema con GSE, ANEC ed ENEA.

La consegna del Green Drop Award 2021 avverrà venerdì 10 settembre nella Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior presso la Fondazione Ente dello Spettacolo con un “padrino” di eccezione che sarà presentato durante la conferenza stampa di lancio.

 

La "goccia" in vetro di Murano del Green Drop award contiene ogni anno la terra di un paese diverso
La “goccia” in vetro di Murano del Green Drop award contiene ogni anno la terra di un paese diverso

 

Ogni anno il trofeo del Green Drop Award contiene la terra di un luogo diverso del Pianeta simbolo di una urgente questione ambientale. Per la decima edizione del premio si richiamerà l’attenzione sull’emergenza climatica mondiale, la terra contenuta nel premio arriva infatti da Glasgow, in Scozia, città che ospiterà la COP26, un appuntamento nel quale si dovrà fare il punto sugli impegni di decarbonizzazione dei Paesi per cercare di limitare l’aumento della temperatura del Pianeta entro i limiti stabiliti alla COP21 di Parigi.

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La terra inserita all’interno della Goccia di vetro di Murano – soffiata dal maestro Simone Cenedese – proviene da due vecchie cave inattive ubicate nei pressi della città scozzese di Glasgow e «ci racconta di un significativo riscaldamento climatico avvenuto nell’Era Paleozoica (539-252 milioni di anni fa), tra il Periodo Carbonifero e quello Permiano, quando questa area del Pianeta si trovava ancora a latitudini tropicali», come spiegano Rodolfo Coccioni, paleontologo e geologo, professore Onorario dell’Università di Urbino, che con la Settimana del Pianeta Terra e Martin Lee, docente di Geologia planetaria e direttore della “School of Geographical & Earth Sciences” dell’Università di Glasgow hanno curato la raccolta e la certificazione di origine della terra.

L’albo d’oro

Nelle precedenti nove edizioni, ecco i film premiati con l’ambita goccia: nel 2012 il premio è stato vinto da “La quinta stagione” di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 da “Ana Arabia” di Amos Gitai e nel 2014 da “The postman’s white nights” di Andrei Konchalovsky, nel 2015 “Behemoth” di  Zhao Liang, nel 2016 con un ex equo i film vincitori sono stati “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e “Voyage of Time” di Terrence Malick, nel 2017 “First reformed” di Paul Schrader più una Goccia “speciale” al cortometraggio di animazione che ha aperto la sezione Orizzonti “Nausicaa. L’altra odissea” di Bepi Vigna, nel 2018 il premio è andato ad “At eternity’s gate” di Julian Schnabel. Nel 2019 è stata la volta di “J’accuse” di Roman Polanski e il vincitore del GDA 2020 è stato “Notturno” di Gianfranco Rosi. Il comitato d’onore del Green Drop Award, tutto al femminile, è composto da Claudia Cardinale, Paola Comin, Simona Izzo, Ottavia Piccolo, Stefania Sandrelli e Chiara Tonelli.

Mielizia

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Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli è giornalista e comunicatrice specializzata in ambiente e cultura, si occupa di divulgazione ambientale, identità territoriali e fenomeni culturali contemporanei.
Scrive con un approccio rigoroso e narrativo, unendo informazione e sensibilità verso i temi della sostenibilità. Parallelamente, opera come digital strategist, supportando enti e imprese nella costruzione di una comunicazione efficace e sostenibile.
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