
Un diario intimo. Una raccolta di riflessioni scomode, profonde, commoventi. È questo “Cinovagabondi. Pensieri, sensazioni e appunti di vagabondaggi cinofili” (Edizioni L’Età dell’Acquario, 2023): un libro dedicato a chi vuole aiutare e, ancora prima, capire i cani, senza l’idea stereotipata o precostituita dell’essere vivente che abbiamo di fronte. Enrica Ceccarini è educatrice cinofila professionista, esperta in riabilitazione cognitivo-comportamentale, emozionale e relazionale. Queste pagine nascono dai suoi vagabondaggi a fianco di tanti cani che hanno condiviso con lei “pezzi di vita”.
Non sono solo percorsi fisici quelli raccontati: si discende a tentoni nell’oscura profondità della paura che può esplodere in violenza o implodere in chiusura; si tentenna sul ponte della speranza di una vita migliore fuori da un canile, in cui essere compresi e trovare la propria strada; si nuota nelle acque fresche e sconosciute della libertà e ci si trascina nel deserto della perdita.
Queste sono solo alcune delle tappe del cammino tracciato dall’autrice per imparare a conoscere i nostri amici a quattro zampe e anche noi stessi, che ci specchiamo nella relazione con l’altro e con lui guardiamo il mondo con occhi nuovi.
Vagabondando tra le pieghe dei mondi
Gli appunti di Ceccarini ci accompagnano più in là rispetto ai confini di una certa educazione cinofila, che ha come fulcro l’obbedienza e il controllo. Le sue righe si basano sulla comprensione delle emozioni, sull’intrecciare un legame con il nostro cane che abbia come fondamenta la libertà di scegliersi e la volontà di accettarsi. Ci sono brani che ci parlano in maniera più diretta delle esperienze dell’autrice: si tratta del recupero di cani “aggressivi” che, in realtà, avevano solo bisogno di essere ascoltati, delle adozioni consapevoli, di canili, di socializzazione, di pratiche non etiche e scorrette nell’allevamento ed educazione di questi animali.

Condividere realmente la propria vita con un cane
Tra prosa, poesia e filastrocche, Cinovagabondi scava nel profondo del nostro rapporto con i cani. Se condividete la vita con un quattro zampe non potrete rimanere impassibili davanti a tutte le emozioni a cui Enrica Ceccarini ci pone davanti. Saranno tanti i dubbi che si insinueranno nella vostra mente e, se siete lontani dal mondo cinofilo, questa potrebbe essere una vera e propria rivoluzione. Leggendo sorriderete, mediterete e ci sarà spazio per le lacrime. Il libro è stato scritto durante la malattia di uno dei compagni dell’autrice, Big Jack: un incrocio di pastore tedesco grigione di 41 chili, un ex-cane morsicatore. Qualcuno avrebbe pensato a un individuo irrecuperabile. Per Ceccarini, che ha saputo guardare dentro al dolore di questo essere vivente, Big Jack è diventato la sua “Candela Accesa”. Se le parole di questa piccola raccolta vi entreranno nel cuore, diventerete anche voi dei cinovagabondi, perché:
“Siamo tutti Cinovagabondi. E la ricerca dell’autenticità, per noi, non può che avere orecchie attente e camminare naso a terra”.
















