
Sfatiamo un mito: gli allocchi non sono affatto allocchi. Ce lo fa capire con dovizia di particolari il delizioso albo illustrato La famiglia allocchi, edito da Camelozampa e dedicato ai bambini dai 7… ai 107 anni, lasciatecelo dire. Questo libro ci porta per mano nel folto del bosco per seguire le vicissitudini di una famigliola di allocchi e per capire chi sono e come vivono questi affascinanti rapaci notturni.

La voce narrante è quella di Chiara Morosinotto, che da anni degli allocchi studia le abitudini e il comportamento, e che è autrice del libro insieme al fratello Davide.
Una fiaba, un taccuino naturalistico, un messaggio
La narrazione si snoda su più livelli: la dimensione magica del racconto, in cui riecheggiano i chiaroscuri delle fiabe dei fratelli Grimm, si intreccia a quella realistica del taccuino naturalistico, ricco di informazioni sulla biologia e l’ecologia degli allocchi. E così, ogni avventura vissuta dalla nostra famigliola introduce una nuova sfaccettatura della specie Strix aluco, della sua storia naturale e del suo stile di vita. Gli splendidi disegni di Isabella Grott, soffusi e fiabeschi in alcune pagine, minuziosi e rigorosi in altre, fanno da perfetto controcanto a questo alternarsi di stili.

Nel prologo e nell’epilogo incontriamo, assieme agli allocchi, anche Chiara. La ricercatrice ci racconta come si studiano questi rapaci notturni nel loro ambiente naturale e perché è importante farlo. Ma soprattutto, ci trasmette un messaggio di cura e protezione nei confronti degli allocchi e di tutto il mondo naturale: “Di certo il modo in cui noi umani stiamo cambiando il clima e l’ambiente influenza la vita di questi rapaci, e di tutti gli animali. Una ragione in più per impegnarci a fondo per la salvezza della nostra Terra.”
Predatori dalle ali di velluto…
L’apertura alare di un metro, i sensi acutissimi, le penne che rendono il volo silenzioso, gli artigli forti e acuminati: tutto dell’allocco ci racconta di un elegante quanto temibile predatore. Sfogliando le pagine scopriamo una miriade di informazioni e curiosità su questo rapace. Ad esempio, che l’allocco non è di palato fine: si ciba di una grande varietà di prede e riesce a mangiare un quinto del suo peso corporeo.
Una curiosità riguarda anche la dieta e il colore: gli allocchi di colore grigio sono più selettivi rispetto a quelli di colore rosso e mangiano soprattutto piccoli mammiferi. Gli autori non dimenticano mai di ricordarci gli impatti delle attività umane su questi e altri animali. Il cambiamento climatico, lo sappiamo, è una grave minaccia per molti organismi. E nella grande famiglia degli allocchi, quelli grigi sembrano essere i più sensibili al riscaldamento globale.
…e premurosi genitori
Molti uccelli prestano cure assai solerti alle uova e ai piccoli – le cosiddette cure parentali – e gli allocchi non sono da meno. In alcune specie i due genitori si alternano al nido, in altre è solo il maschio a covare le uova, in altre specie ancora è la femmina che “resta a casa”. È proprio questo il caso dell’allocco. Il motivo è adattativo: la femmina è più grossa e forte ed è quindi più brava a difendere la covata. Al maschio, piccolo e agile, riesce invece più facile andare a caccia di prelibati bocconi per i nuovi nati. Pagina dopo pagina, Chiara e Davide ci raccontano con piglio fresco e scherzoso anche questi aspetti della vita degli allocchi, soffermandosi sulle tante vicissitudini di una famigliola che diventa sempre più numerosa.

E allora, apriamo questo meraviglioso libro e scopriamo quali peripezie dovranno affrontare i piccoli allocchi prima di spiccare il volo verso nuovi territori e mille altre curiosità ancora.



















