
Avete presente quelle nubi nerastre e palpitanti che solcano a volte il cielo, annunciandosi con trilli spensierati? O quelle montagnole brulicanti che sembrano dar vita al soffice terreno del sottobosco? Sono due esempi, più o meno familiari, di uno dei comportamenti di gruppo più spettacolari degli animali: i movimenti collettivi.
A questo fenomeno è dedicato Coreografie animali, un albo edito da Camelozampa che si schiude tra le mani come uno scrigno pieno di curiosità e aneddoti affascinanti.
Natura, arte e scienza
Testi e disegni sono di Núria Solsona, illustratrice e autrice spagnola, con la traduzione di Francesco Ferrucci. Ogni doppia pagina è proprio come una finestra che, lasciandosi aprire, ci coinvolge in una danza coreografica di forme e scoperte in equilibrio tra natura, arte e scienza. Sono sei le coreografie animali che impariamo a conoscere grazie a questo incantevole libro che si muove tra aria, acqua e terra.

Geometrie in movimento
Ognuna è associata a una forma ben precisa, tratteggiata da complesse proporzioni geometriche che nel gruppo in movimento non si materializzano per calcolo, ma per regole istintive che portano alla sincronizzazione tra gli individui. Le formazioni a V delle oche, le rotazioni a spirale delle sardine, le marce in fila indiana dei pinguini e quelle in rete delle formiche, ogni spettacolare assetto risponde a tre esigenze fondamentali: separazione, allineamento e coesione tra i “compagni di ballo”.
Coreografie utili
Per alcuni animali, come le oche e altri uccelli migratori, i movimenti coordinati sono un modo per risparmiare energia durante il volo, soprattutto nel corso delle lunghe migrazioni stagionali. Per altri, come gli storni e le sardine, le acrobazie di gruppo sono un’arguta strategia per disorientare i predatori. Negli insetti sociali che vivono in grandi colonie come le api e le formiche, invece, i movimenti collettivi sono spesso finalizzati alla raccolta del cibo.
La bellezza delle regole
Queste coreografie naturali hanno catturato nel tempo l’attenzione di molti artisti e scienziati. Alcuni sono rimasti ammaliati dalla loro bellezza, altri si sono chiesti quali siano le regole che governano i movimenti, altri ancora hanno voluto capire il significato dei comportamenti di gruppo. Il libro ci accompagna in questo entusiasmante percorso di scoperta con molti aneddoti scientifici, che coinvolgono persino due premi Nobel.

Storni da Nobel
Per capire i sistemi complessi, infatti, lo scienziato Giorgio Parisi ha osservato le coreografie alate degli stormi di storni, in cui miriadi di forme eleganti emergono da continue fluttuazioni e da un disordine apparente. E per questi suoi studi, nel 2021, ha ricevuto il premio Nobel per la Fisica.
La danza segreta delle api
Nel 1973, invece, il premio Nobel per la Medicina o la Fisiologia è andato all’etologo Karl von Frisch per le sue scoperte sulla danza delle api. Il premio fu condiviso con i colleghi Konrad Lorenz e Niko Tinbergen, a loro volta impegnati in studi pionieristici sul comportamento animale. Karl von Frisch fu il primo a decodificare il coreografico linguaggio delle api, che danzando comunicano alle compagne dettagliate informazioni sulle fonti di cibo.
Gli animali sono insomma una fonte continua di ispirazione e questa nuova chicca editoriale, oltre a deliziarci, ci porta a conoscerli e a capirli un po’ meglio.



















