Foto: Unhcr

Al via “Ferma il Gelo” di Unhcr. Italiani empatici con i più esposti al freddo

Secondo un'indagine AstraRicerche, commissionata dall'agenzia Onu, nel nostro Paese la prima preoccupazione all'arrivo dei mesi rigidi è per i vulnerabili. La nuova campagna sms raccoglie fondi per i rifugiati in condizioni estreme
29 Gennaio, 2026
1 minuto di lettura

In Ucraina, in Siria e Afghanistanmilioni di rifugiati e sfollati stanno affrontando il gelo in ripari di emergenza o alloggi precari, senza riscaldamento, elettricità o risorse sufficienti a proteggersi. In contesti di crisi il gelo è un pericolo reale per la sopravvivenza, soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità.

Un rischio aggravato dai drastici tagli agli aiuti umanitari.

Aiuti salvavita

Per rispondere all’emergenza l’Unhcr promuove la campagna “Ferma il Gelo” per portare aiuti durante l’inverno a persone rifugiate e sfollate in sette Paesi: Afghanistan, Siria, Ucraina, Giordania, Libano, Pakistan e Moldavia. Con i fondi raccolti Unhcr fornirà coperte e abbigliamento invernale, stufe e soluzioni per il riscaldamento, supporto per isolamento termico e riparazione degli alloggi, assistenza economica diretta per affrontare le spese essenziali.

Guarda il video appello della testimonial Lorena Bianchetti

La campagna

Fino al 15 febbraio è possibile partecipare a “Ferma il Gelo” donando al numero 45588. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS e di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa. La campagna è sostenuta da tanti testimonial del mondo dello spettacolo e dello sport, tra cui la conduttrice rai Lorena Bianchetti, di cui pubblichiamo l’appello video.

Freddo invernale e solidarietà

Una ricerca realizzata da AstraRicerche per Unhcr dal titolo “L’inverno nell’immaginario e nella vita degli italiani”, svolta su un campione rappresentativo di oltre mille persone, mostra che la prima preoccupazione degli italiani quando arriva il gelo riguarda le persone vulnerabili, senza casa o senza mezzi per proteggersi (23,8%). La paura di ammalarsi o che si ammalino i propri cari arriva dopo (22,0%), segue il timori di aumento dei costi energetici (21,8%). 

La consapevolezza del freddo come rischio

Per la campagna, le immagini più associate all’inverno sono le cene e feste natalizie (23,5%), e quasi a pari merito il freddo intenso, ghiaccio e condizioni difficili (23,2%). Durante i mesi più freddi, il 75,8% degli italiani si sente molto o abbastanza protetto, mentre il 25% si sente poco o per niente protetto. Lo studio rivela anche che solo il 51% degli intervistati si sente davvero preparato a un gelo estremo, l’11,6% si sente molto preparato, mentre il 42,4% poco o per niente

una infografica dei risultati dell'indagine "L'inverno nell'immaginario e nella vita degli italiani"
Foto: AstraRicerche, indagine “L’inverno nell’immaginario e nella vita degli italiani”

Tanta empatia verso i rifugiati

Il 69,9% delle persone interviste ha pensato all’impatto del gelo sulle persone sfollate e rifugiate: spesso (30,6%) o qualche volta (39,3%). Nel complesso, la vicinanza emotiva verso chi non ha modo di proteggersi dal freddo è alta, molto o moltissimo (46,1%), abbastanza (38,3%): in totale 84,4%.

Per aiutare

dona.unhcr.it/campagna/ferma-il-gelo-2026/

 

Mielizia

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Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli è giornalista e comunicatrice specializzata in ambiente e cultura, si occupa di divulgazione ambientale, identità territoriali e fenomeni culturali contemporanei.
Scrive con un approccio rigoroso e narrativo, unendo informazione e sensibilità verso i temi della sostenibilità. Parallelamente, opera come digital strategist, supportando enti e imprese nella costruzione di una comunicazione efficace e sostenibile.
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