“Oltre”, la crisi globale e Gaza nella nuova personale di Anna Di Fusco

A Roma, presso lo Studio Ricerca e Documentazione di Via Poerio 16/B, tre opere simboliche e insieme di grande realismo, che pongono interrogativi etici e umani sul contemporaneo. Dall'8 al 21 febbraio
6 Febbraio, 2026
1 minuto di lettura

Andare oltre l’indifferenza, oltre l’abitudine allo sguardo distratto, oltre la rimozione del dolore collettivo. È la necessità etica che muove il nuovo progetto di Anna Di Fusco, pittrice e fotografa. La personale intitolata Oltre si inaugurerà domenica 8 febbraio presso lo spazio Studio Ricerca e Documentazione (Poerio 16/B), presentata dal Progetto Storie contemporanee a cura di Anna Cochetti.

Sguardo sul contemporaneo

Tre opere recenti di grande formato, realizzate in tecnica mista, affiancate da una lapide funeraria: un dispositivo visivo che proietta lo spettatore nella “carne viva” della tragedia storica del popolo palestinese. Di Fusco abbandona ogni mediazione rassicurante, scegliendo un linguaggio che, pur mantenendo una forte dimensione simbolica, si confronta con un realismo diretto, volutamente scomodo.

Disperato realismo

Nel testo critico che accompagna la mostra, Pietro di Loreto individua in questa fase della ricerca dell’artista una svolta radicale, l’irruzione “con estremo fragore” di un tema di drammatica attualità – la crisi politica globale e, nello specifico, la tragedia di Gaza – affrontato con quello che definisce un “disperato realismo”. Le tre opere, Mar RossoStriscia di Gaza ed Esodo, sono cariche di rimandi simbolici e storici.

Un’arte che interroga

L’immediatezza delle opere sembra volutamente rompere con l’astrattezza che ha caratterizzato a lungo la pratica pittorica di Di Fusco. Per di Loreto, «Oltre segna un approdo di grande intensità nel percorso dell’artista, un punto di massima tensione tra consapevolezza formale e urgenza morale. Le opere non offrono soluzioni né consolazioni, ma pongono domande che chiamano direttamente in causa lo spettatore:

«è possibile restare passivi? È ancora legittimo “far finta di niente”?»

Dall’8 al 21 febbraio 2026. Inaugurazione: Domenica 8 Febbraio 2026 dalle h.11.30 alle h.13.30. Finissage: ore 17.30-19.30. Orari:
dal martedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.30

Per saperne di più

+39 328 8698229.

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Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli è giornalista e comunicatrice specializzata in ambiente e cultura, si occupa di divulgazione ambientale, identità territoriali e fenomeni culturali contemporanei.
Scrive con un approccio rigoroso e narrativo, unendo informazione e sensibilità verso i temi della sostenibilità. Parallelamente, opera come digital strategist, supportando enti e imprese nella costruzione di una comunicazione efficace e sostenibile.
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