Sabato 21 marzo, in coincidenza con l’International Day of Forests, Wwf Italia spegne 60 candeline e accende un faro sull’importanza della protezione delle foreste, lanciando dieci buone pratiche contro la deforestazione. Invita, inoltre a unirsi alla mobilitazione globale Earth Hour, alla sua 20esima edizione, sabato 28 marzo alle ore 20.30, spegnendo le luci per un’ora.
La campagna vuole portare l’attenzione sulla crisi climatica e sul futuro del pianeta.

Una consapevolezza costruita nel tempo
Era il 1988 quando il Wwf invitava a prendere consapevolezza della devastazione attuata quell’anno nella foresta Amazzonica. “Quest’anno ci siamo giocati l’Austria”, recitava la campagna, facendo riferimento all’enorme quantità di foresta rasa al suolo. Oggi in Amazzonia, a causa del suo abbattimento, vaste superfici potrebbero mutare in savana irreversibilmente.
“Ci siamo giocati l’Austria…26 volte”
Inoltre, nonostante gli ultimi monitoraggi abbiano registrato una leggera riduzione nella deforestazione in alcuni Paesi tropicali, la situazione resta grave. L’espandersi di terreni coltivati, allevamenti intensivi, miniere, infrastrutture e vendita del legname rischiano di annullare, e molto velocemente, i recenti progressi. Dal 1990 la superficie forestale globale è stata ridotta di 2.035.000 km², riprendendo la metafora di 35 anni fa sarebbero 26 volte l’Austria.
Foreste per l’equilibrio del pianeta
Le foreste sono fondamentali nella regolazione delle temperature e nel ciclo del carbonio, così come nella protezione dei suoli e dell’80% delle specie animali che vi vivono, oltre alla fondamentale influenza nelle precipitazioni. La loro distruzione si paga con la perdita di biodiversità e il rischio di crisi idrica. Edoardo Nevola, responsabile foreste del Wwf Italia, sottolinea la gravità della deforestazione:

«Non è solo una questione di alberi, ma di futuro climatico, giustizia sociale e sopravvivenza degli ecosistemi».
Dieci priorità per invertire la tendenza
Tuttavia, secondo Nevola, «con un approccio coordinato su più livelli si può fermare». Per questo il Wwf condivide dieci azioni per invertire la tendenza alla deforestazione: accelerare l’attuazione di politiche e regolamenti per invertire il fenomeno entro il 2030, diffondere modelli produttivi resilienti e sostenibili, sensibilizzarsi sulle scelte di consumo, supportare i diritti delle popolazioni indigene, incentivare la gestione responsabile e il ripristino di aree verdi, sostenere l’innovazione scientifica e tecnologica, avviare partnership con le aziende che permettano di resistere alle pressioni politiche e migliorare la cooperazione internazionale.
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