Quasi 40 imbarcazioni sono partite mercoledì 15 aprile da Barcellona. Altre si aggiungeranno da altri porti del Mediterraneo. La Global Sumud Flotilla è di nuovo in mare, per rompere l’assedio illegale di Israele e portare aiuti alla popolazione palestinese.
E per riportare su Gaza gli occhi del mondo, distratto da altre crisi e violenze.
“Six Months In, Gaza Ceasefire is Failing”
Nella Striscia circa 2 milioni di persone vivono tra le macerie, con carenza di cibo e medicine. Gli aiuti che entrano attraverso l’unico valico, controllato da Israele, sono limitati. In questi sei mesi dall’entrata in vigore del cessate il fuoco (10 ottobre 2025), attacchi israeliani hanno causato oltre 700 morti, secondo il Ministero della Salute di Gaza.
Il monitoraggio condotto da Save the Children, Consiglio Danese per i Rifugiati, Consiglio Norvegese per i Rifugiati, Oxfam, Refugees International, che ha analizzato l’attuazione del piano di pace rispetto agli obiettivi, riporta che almeno due bambini o bambine vengono uccisi o feriti ogni giorno.
Non solo aiuti salvavita
La Global Sumud Flotilla risponde con un equipaggio di medici, infermieri, costruttori ecologici, guardie civili disarmate, investigatori di crimini di guerra. Sono alcune delle figure, enumerate sui canali del progetto, che in questa Spring 2026 Mission mirano a sbarcare a Gaza insieme agli aiuti umanitari. L’intento è quello di fermarsi nella Striscia per iniziare a ricostruire insieme ai palestinesi infrastrutture e sistemi sanitari.
Equipaggio di mare e di terra
La flotta partita da Barcellona comprende attori affermati della società civile marittima, tra cui la storica Arctic Sunrise di Greenpeace e la nave di Open Arms, in supporto alla flotta civile. Sono previsti in totale oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo, senza contare la mobilitazione sincronizzata sulla terraferma. L’equipaggio di terra, che oltre a manifestare sostegno, si occuperà di difesa legale e pressione dal basso in diversi paesi.
Al via le mobilitazioni
Nei prossimi giorni, eventi pubblici, incontri con i media, riunioni istituzionali si svolgeranno ad Augusta, Catania, Siracusa, Roma e nelle comunità siciliane, nonché a Bruxelles, in Belgio. In ogni tappa, è previsto l’arrivo di ulteriori imbarcazioni e partecipanti internazionali prima della partenza ufficiale della flotta allargata da Siracusa, probabilmente il prossimo venerdì 24 aprile.
Fascicoli e memorandum
Martedì 14 aprile la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per reati ai danni di 36 attiviste e attivisti italiani a bordo della Flotilla salpata a settembre 2025. Sequestro di persona, rapina, danneggiamento con pericolo di naufragio, tortura. Nelle stesse ore la premier Meloni annunciava da Vinitaly la sospensione del “rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”.
Un orizzonte diverso da cui salpare.



















