«Camminare nel labirinto di vicoli che ricalcano quelli della città distrutta è un’esperienza profonda e indimenticabile». Così presenta il Grande Cretto di Alberto Burri la presidente del Comitato scientifico Orestiadi Antonella Corrao, figlia del sindaco e intellettuale Ludovico Corrao che, dopo il sisma del 1968, diede vita alla rinascita di Gibellina (Tp) attraverso l’arte. Capolavoro di Land Art divenuto simbolo della città, il Cretto è un luogo da vivere:
«un sudario su una città distrutta che rende eterno questo luogo».
La montagna di sale
Nel cortile del Baglio di Stefano, esempio delle tipiche masserie delle campagne trapanesi ricostruito dopo il sisma dove ha sede la Fondazione Orestiadi, si trova la Montagna di sale di Mimmo Paladino, tra i più grandi lavori del maestro della transavanguardia italiana realizzata per le Orestiadi del 1990.

Il Museo delle Trame Mediterranee
Nato trent’anni fa per la lungimirante prospettiva e la donazione di Ludovico Corrao, lo straordinario Museo delle Trame Mediterranee mette in dialogo le culture del Mediterraneo, il passato con il presente, le arti maggiori con quelle cosiddette minori, la natura e la cultura. Pitture, sculture, terrecotte, antichi mobili siciliani, opere d’arte contemporanea, scritture, arazzi, gioielli, capi di abbigliamento mostrano la comune appartenenza alla civiltà mediterranea.
Il Granaio accoglie parte della ricchissima collezione d’arte contemporanea della Fondazione Orestiadi con le opere donate dagli artisti al termine delle loro residenze creative e le donazioni pervenute da privati e istituzioni pubbliche. Bellissima anche la sezione arti decorative che, accostando oggetti di diverse epoche e provenienze, permette di leggere l’evoluzione dei principali motivi decorativi artigianali e artistici e la continuità di forme e segni appartenenti a diverse culture e differenti linguaggi. Diffondendo un messaggio culturale di grande attualità.
Il Mac Ludovico Corrao
Anche il Museo d’arte contemporanea (Mac) è nato, a Gibellina Nuova, per iniziativa di Corrao al quale è intitolato. È la più vasta collezione di arte contemporanea del Sud Italia con oltre duemila opere delle quali oltre 400 esposte, di eccezionale qualità. Bellissimo il “Ciclo della natura” di Mario Schifano, il maggiore esponente della Pop Art italiana che ha dedicato dieci grandi tele alla natura del Belice e alla vitalità dei bambini di Gibellina realizzandole sul posto nella primavera del 1984. La sala dedicata all’artista è l’inizio di un percorso di grande fascino tra le correnti dell’arte contemporanea fino a oggi.

Il Festival delle Orestiadi
Dal 3 luglio al 2 agosto si svolge il Festival delle Orestiadi con la direzione artistica di Alfio Scuderi. Il 26 e 27 giugno, appuntamento con l’Orestea Cancellata di Emilio Isgrò, anteprima sul Cretto di Alberto Burri con la direzione artistica di Scuderi. Una nuova riscrittura installativa dell’opera che nel 1983 diede il nome alle Orestiadi. Nel 1981, sulle rovine di Gibellina vecchia, prima che il Cretto di Burri ne trasformasse definitivamente il paesaggio, Corrao commissionava a Emilio Isgrò una nuova Orestea in “siciliano poetico”, come rito fondativo della città ricostruita. Quarantacinque anni dopo, Isgrò torna a Gibellina con una inedita installazione teatrale site-specific sul Cretto: un percorso in cui le parole e le cancellature dell’artista si intrecciano con voci, suoni e luci.
L’azione rinnova e rilancia un messaggio di rinascita culturale in un tempo segnato da nuove crisi e “terremoti di civiltà”.


















