L'artista Gian Maria Tosatti, al lavoro sull'istallazione "Storia della notte e destino delle comete"
L'artista Gian Maria Tosatti, al lavoro sull'istallazione "Storia della notte e destino delle comete" (Foto: Maddalena Tartaro)

Biennale d’Arte 2022, l’Italia in equilibrio tra uomo e natura

Presentato dal Ministro della Cultura Franceschini il progetto del Padiglione Italia. “Storia della Notte e Destino delle Comete” di Gian Maria Tosatti, interpreta metaforicamente il sogno industriale italiano e affronta in modo originale il rapporto tra sviluppo sostenibile e territorio. Citando i 17 obiettivi dell’Agenda 2030
17 Febbraio, 2022
1 minuto di lettura

«Sarà un Padiglione all’insegna della creatività e dell’innovazione», ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschini nella conferenza stampa di presentazione del progetto artistico che rappresenterà l’Italia a Venezia. «Il progetto espositivo presentato quest’anno da Eugenio Viola e da Gian Maria Tosatti è affascinante e attraversa diversi linguaggi artistici indagando le contraddizioni della contemporaneità e il rapporto tra uomo e natura».

 

Gian Maria Tosatti e Eugenio Viola
Eugenio Viola, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022 e Gian Maria Tosatti, artista Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022 (Foto: Elena Andreato)

 

Il Padiglione Italia è affidato a un unico artista, Gian Maria Tosatti, oltre che a un unico curatore, Eugenio Viola. Il lavoro artistico, per entrambi, è espressione di «una tensione etico-politica e lucido saggio visivo», secondo le parole di Viola. L’opera si intitola Storia della Notte e Destino delle Comete e si configura come una grande installazione ambientale che occuperà l’intera superficie delle Łese delle Vergini. Un dispositivo intermediale che fonde una pluralità di linguaggi, dai riferimenti letterari alle arti visive, dal teatro alla musica e alla performance.

Temi attualissimi per una Biennale “di ripartenza”

Strutturato con un impianto teatrale che articola la narrazione in un prologo e due atti, il percorso espositivo vuole risultare a tratti familiare e a tratti spiazzante per il visitatore, per generare riflessioni sul possibile destino della civiltà umana, in bilico tra i sogni e gli errori del passato e le promesse di un futuro ancora in parte da scrivere.

Storia della Notte e Destino delle Comete – dettaglio (Foto: Gian Maria Tosatti)

 

In sintonia con i temi generali voluti dalla curatrice della Biennale Cecilia Alemani, “Storia della Notte e Destino delle Comete” fa espressamente riferimento all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu citando tutti i 17 obiettivi, legati alla salute e all’istruzione delle future generazioni, alla tutela della Natura, allo sviluppo sostenibile rispetto al territorio e al ripensamento di modelli etici di produzione, consumo e profitto.

Per il Ministro Franceschini «Sarà una Biennale di ripartenza dopo gli anni passati. Dal deserto della pandemia ripartiremo a pieno ritmo. Una bella occasione per il Paese a cui tutto il mondo guarderà e un’altra prova che l’Italia in molti settori riesce ad essere avanti».

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