Un momento dell'incontro UISG "Sister Led Dialogue on migration" (Foto: Scatti Spontanei UISG)

Migrazioni: sfida e opportunità. Un tavolo di confronto promosso dalle religiose Uisg

Si è svolto lunedì a Roma il Sister-led dialogue on migration: rappresentanti delle organizzazioni delle Nazioni Unite e del terzo settore, accademici, comunicatori e suore da ogni parte del mondo hanno cercato soluzioni sostenibili e inclusive partendo dalle concrete esperienze locali
5 Luglio, 2023
2 minuti di lettura

Una giornata di studio e dibattito su una delle questioni più urgenti del nostro tempo, la gestione delle migrazioni, l’evento “Sister-led Dialogue on Migration” promosso lo scorso 3 luglio a Roma dall’iniziativa UISG Sisters Advocating Globally in collaborazione con il Global Solidarity Fund, ha visto religiose cattoliche da tutto il mondo a confronto con istituzioni intergovernative e interreligiose, organizzazioni della società civile, esperti accademici e rappresentanti mediatici. L’evento cadeva a 10 anni dalla storica visita di papa Francesco a Lampedusa, l’8 luglio 2013, in cui chiese alla comunità internazionale di «accogliere coloro che cercano una vita migliore di vite umane nelle profondità del Mediterraneo».

 

 

Un fenomeno in crescita

In tutte le aree del mondo nell’ultimo decennio vi è stato un incremento delle migrazioni, causato da squilibri socioeconomici, politici e climatici. Secondo il World Migration report nel 2020, i migranti nel mondo erano circa 281 milioni: il 3,6% della popolazione globale ha vissuto al di fuori del proprio Paese di nascita. Secondo l’UNHCR, alla fine del 2022 il numero di persone in fuga da guerre, violenze, persecuzioni e violazioni dei diritti umani è salito al livello record di 110 milioni:

un aumento senza precedenti di 19 milioni rispetto al 2021.

L’incontro “Sister-led Dialogue on Migration” ha preso le mosse da tre temi chiave: l’analisi delle cause profonde della migrazione in un’economia globale, il ruolo dell’assistenza umanitaria e dei diritti umani e, infine, quello dello sviluppo umano integrale e della coesione sociale nei Paesi di arrivo. La giornata si è conclusa con la visita al progetto d’accoglienza Chaire Gynai (dal greco, “Benvenuta, donna”), rivolto a donne rifugiate con bambini e a donne migranti che si trovano in situazione di vulnerabilità.

Alla ricerca di soluzioni sostenibili e inclusive

«I Sister-led Dialogues ci permettono di portare al medesimo tavolo esperienze e competenze diverse e trasversali, per sostenere le comunità vulnerabili nell’affrontare alcune delle sfide di sviluppo più urgenti del nostro tempo, come quelle legate ai fenomeni migratori» ha spiegato suor Patricia Murray, segretaria esecutiva UISG, «ci consentono di conoscere bisogni, istanze ed esperienze da tutto il mondo, così da modellare le conversazioni sullo sviluppo internazionale attorno ai bisogni delle comunità locali» L’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) è un’organizzazione che rappresenta oltre 600.000 suore in tutto il mondo, fondata nel 1965 su ispirazione del Concilio Vaticano II. Oltre alla missione principale di formazione, supporto e connessione, la UISG agisce come organizzazione ombrello per le suore impegnate nella lotta contro alcune delle sfide di sviluppo più urgenti del nostro tempo.

 

(Foto: Scatti spontanei UISG)

«Papa Francesco, dopo soli quattro mesi dall’inizio del suo Pontificato, si recò in visita a Lampedusa, a seguito di un naufragio che aveva inghiottito centinaia di vite umane nelle profondità del Mediterraneo» ha ricordato suor Carmen Elisa Bandeo, coordinatrice della Rete Internazionale Migranti e Rifugiati della UISG. «Quella piccola isola continua a soccorrere e accogliere ogni giorno decine di persone, rappresentando un faro di speranza per chi è in fuga da atroci sofferenze e parte alla ricerca di un futuro migliore. È una questione che non può e non deve lasciare indifferenti e a cui vanno trovate risposte quanto più sostenibili e condivisibili».

La UISG pubblicherà nei prossimi mesi un policy brief con le raccomandazioni emerse nel corso dell’incontro, che verrà proposto alle suore di tutto il mondo come strumento concreto di lavoro e diffuso ai partner come documento di riferimento.

 

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