Un dettaglio dell'opera "A Woman of the Karakalpak - Republic of Karakalpakstan Uzbekistan 2023" Archival pigment print 270x180cm © Mario Testino

Mario Testino, identità culturali e costumi del mondo in 70 opere

Si chiama “A Beautiful World” Il nuovo progetto creativo del grande fotografo contemporaneo, che coglie la natura intima di popoli diversi attraverso i loro abiti tradizionali. A Palazzo Bonaparte a Roma fino al 25 agosto
29 Maggio, 2024
1 minuto di lettura

Valorizzare la ricchezza della cultura del vestire in evoluzione, accanto a una incombente tendenza all’omologazione, che cancella identità e comunità. Questo l’obiettivo della ricerca di Mario Testino, che ha dato vita alla mostra “A Beautiful World” inaugurata a Roma, a Palazzo Bonaparte, pochi giorni fa. Nato in Perù nel 1954 con origini irlandesi e italiane, Mario Testino si trasferisce a Londra nel 1976 dove diventa uno dei fotografi di moda e ritrattisti più innovativi della sua generazione.

 

Mario Testino (Foto: Philippe Kliot) © Mario Testino

 

Dal 2017, la sua ricerca di soggetti oltre i confini della fotografia di moda, ha portato la sua attenzione su un nuovo percorso creativo. Ha attraversato più di 30 paesi, concentrando la sua arte sull’esplorazione dell’unicità culturale e tradizionale che ancora si trova in un mondo rapidamente globalizzato. Ha spiegato Testino:

«Nei miei viaggi mi sono reso conto che quando un paese perde il legame tra la sua storia e il suo abito tradizionale, qualcosa di veramente prezioso è andato perduto».

La forza del vestito tradizionale fuori contesto

I costumi originali e immutabili che Testino fotografa, con un suo straordinario e particolarissimo uso del colore, mostrano i diversi e a volte contrastanti approcci artistici ai ruoli e al potere di appartenenza. Un cappello di foggia inusuale, un abito modellato associato a un rituale, un luogo o un’usanza, fino all’ornamento del corpo stesso, pelle e capelli. Questi elementi definiscono chi siamo, a cosa apparteniamo e cosa rischiamo di perdere. Testino scorpora e isola l’identità dei suoi soggetti facendoli uscire dal loro ambiente, ma la loro appartenenza comunitaria prorompe dagli abiti che indossano, quelli della loro storia.

 

Men of the Maasai, Mbirikani Community, Chyulu Hills Kenya 2023 – Digitally produced C-type print – 120x180cm © Mario Testino

 

Ispirato dal fotografo peruviano Martin Chambi Jimenez e dai suoi ritratti dei primi anni del XX secolo di donne peruviane a Cusco che indossano abiti tradizionali, Testino ha rivisitato in un modo tutto suo il soggetto a colori per documentare la continua ricchezza e l’evoluzione delle tradizioni del costume in Perù.

Il viaggio di “A beautiful world” procede poi attraverso Colombia, Messico, Giappone, Myanmar, Mongolia, Kenia e molti altri Paesi.

La mostra “Mario Testino. A Beautiful World” è curata dall’illustre artista, scrittore e designer multidisciplinare Patrick Kinmonth. Patrocinata dal Comune di Roma, è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Domus Artium Reserve, con il supporto dell’Uzbekistan Art and Culture Development Foundation. Inoltre, il progetto A Beautiful World supporta la missione di “The Great Balance” nella promozione del patrimonio culturale.

 

 

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Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli è giornalista e comunicatrice specializzata in ambiente e cultura, si occupa di divulgazione ambientale, identità territoriali e fenomeni culturali contemporanei.
Scrive con un approccio rigoroso e narrativo, unendo informazione e sensibilità verso i temi della sostenibilità. Parallelamente, opera come digital strategist, supportando enti e imprese nella costruzione di una comunicazione efficace e sostenibile.
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