Un nuovo assetto mentale per fronteggiare il rischio «L’adozione di modelli circolari nelle città rappresenta un passo fondamentale verso un futuro in cui sviluppo economico e tutela ambientale possano convivere in equilibrio», sottolinea il rettore Benno Albrecht. «Per farlo, è necessario intravedere un nuovo orizzonte mentale che definiamo della post-sostenibilità, che permetta di fronteggiare tutti quei cambiamenti (geografici, sociali ed economici) di difficile previsione e, di conseguenza, saper adattare gli strumenti intellettuali, progettuali ed operativi in tal senso».
Foto: Università Iuav

Pianificazione urbana sostenibile, l’evento dell’Università Iuav

Nell’ incontro Future Earth l’ateneo analizza modelli di città circolari e mantiene aperto il dibattito per salvaguardare Venezia percorrendo la strada della sostenibilità

12 Giugno, 2025
1 minuto di lettura

Le emergenze poste dalla crisi climatica sono evidenti a Venezia, ma molto si può fare attraverso una pianificazione mirata, così come in ogni città. Questo uno dei temi di Future Earth, evento svoltosi lo scorso 6 giugno nell’ambito della Venice Climate Week all’Università Iuav di Venezia. Da 15 anni all’Università Iuav di Venezia è attivo il Planning Climate Change Lab, punto di riferimento nella pianificazione urbanistica climate-proof.

Cosa sono le città circolari

Al centro di Future Earth, coordinato dal docente Iuav Francesco Musco, presidente del Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia (Corila), sono state le città circolari: un modello di sviluppo che si basa su architettura sostenibile, mobilità green, gestione intelligente dei rifiuti, spazi verdi e biodiversità. Tutti elementi fondamentali per creare ambienti urbani efficienti e rispettosi di risorse naturali, materiali ed energie e per prevenire le conseguenze di fenomeni come le alluvioni, nel contrastare l’inquinamento e la cementificazione selvaggia.

il rettore dell’Università Iuav Benno Albrecht

Un nuovo assetto mentale per fronteggiare il rischio

«L’adozione di modelli circolari nelle città rappresenta un passo fondamentale verso un futuro in cui sviluppo economico e tutela ambientale possano convivere in equilibrio», sottolinea il rettore Benno Albrecht. «Per farlo, è necessario intravedere un nuovo orizzonte mentale che definiamo della post-sostenibilità, che permetta di fronteggiare tutti quei cambiamenti (geografici, sociali ed economici) di difficile previsione e, di conseguenza, saper adattare gli strumenti intellettuali, progettuali ed operativi in tal senso».

Clima, cibo, rigenerazione urbana

A inaugurare i lavori di “Future Earth” è stato Luca Mercalli, mentre i ricercatori Iuav, insieme al Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), hanno condotto un’analisi approfondita delle strategie di adattamento urbano, con focus sulla mappatura climatica a cura di Paola Mercogliano, responsabile della Divisione di Ricerca su Modelli Regionali e Impatti Geo-Idrologici del CMCC. Il Future Food Institute ha proposto invece un dialogo su “Future Lands”, un approfondimento sull’ecologia integrale, esplorando come la sicurezza alimentare e la rigenerazione delle aree marginali possano contribuire a costruire futuri resilienti in tutto il mondo.

Progettazione urbana e marittima

L’Università Iuav di Venezia è dedicata all’insegnamento e alla ricerca nel campo delle discipline progettuali. Un’esperienza che si traduce in interventi di recupero e valorizzazione di quartieri storici, come il centro di Venezia. Attraverso l’ hub internazionale Venice Water Lab, istituzioni, università e centri di ricerca studiano soluzioni innovative alle sfide globali legate al mare, all’acqua e alla sostenibilità. L’Università Iuav ha anche contribuito allo sviluppo dei Piani di gestione dello spazio marittimo, approvati lo scorso autunno dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ora in fase di attuazione.

Per saperne di più

 www.iuav.it

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