"The Town that Drove Away" di Grzegorz Piekarski, Natalia Pietsch
"The Town that Drove Away" di Grzegorz Piekarski, Natalia Pietsch

Cinemambiente 2025 chiude i battenti. Ecco la lista dei riconoscimenti

Sei giorni di proiezioni e incontri con settantotto film provenienti da 26 paesi nei cinque continenti. Il premio per il documentario internazionale a  The Town that Drove Away dei polacchi Grzegorz Piekarski e Natalia Pietsch
11 Giugno, 2025
1 minuto di lettura

L’edizione 2025 di CinemAmbiente, con i suoi 78 film da 26 paesi in rappresentanza di cinque continenti, si è conclusa ieri con la cerimonia di premiazione dei vincitori presso la prestigiosa sede del Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana di Torino.

Questi i riconoscimenti assegnati a documentari e cortometraggi che hanno affrontato tematiche ambientali, sociali e culturali.

Sezione Internazionale Documentari

  • Il Premio Asja per il miglior documentario, del valore di 5.000 dollari, è stato attribuito a: The Town that Drove Away di Grzegorz Piekarski e Natalia Pietsch (Polonia, 2025, 70’).

Questa la motivazione della giuria composta da Alex Bellini, Massimo Bernardi, Johannes Kostenzer, Petrula Veljanovska, Ottavia Virzì:

«Con passo lento e delicato, il film ci mostra che le persone non possono semplicemente essere trapiantate altrove. La narrazione ci conduce in un villaggio sconvolto dall’arrivo degli escavatori, dove lo spazio per la memoria si fa sempre più esiguo. Con una regia attenta e tocchi lirici, assistiamo all’annientamento silenzioso di una storia secolare, sommersa dalle acque di una diga che avanza inesorabile. Il film ci lascia con una domanda aperta: l’economia può davvero legittimare la perdita dei legami locali e della memoria storica?»

La giuria ha inoltre conferito una menzione speciale al documentario: Middletown di Jesse Moss e Amanda McBaine (USA, 2025, 110’)

Sezione internazionale Cortometraggi

  • Il Premio SMAT per il miglior cortometraggio, del valore di 1.500 dollari, è stato assegnato a: Bloodline di Wojciech Węglarz (Polonia, 2024, 12’).

Una menzione speciale è stata conferita a: Hic svnt dracones di Justin Fayard (Francia, 2024, 13’).

Premio del pubblico

  • Il Premio IREN, assegnato dal pubblico per il miglior documentario in concorso, pari a 1.500 dollari, è andato a: Blame – Bats, Politics and a Planet out of Balance… di Christian Frei (Svizzera, 2025, 122’)

Premi e riconoscimenti speciali

  • Riconoscimento “Gaetano Capizzi” per il miglior film della sezione Made in Italy è stato attribuito a: Valentina e i MUOStri di Francesca Scalisi (Italia/Svizzera, 2024, 80’). La valutazione è stata curata da Silvana Dalmazzone, Marino Midena, Giulio Sangiorgio.
  • Premio Slow Food, dedicato al rapporto tra cibo, agricoltura e ambiente, è stato conferito a: Mut di Giulio Squillacciotti (Italia, 2025, 18’). La giuria era composta da Barbara Nappini, Serena Milano, Roberto Burdese, Piero Sardo.
  • Premio Ambiente e Società, attribuito dai lavoratori e dalle lavoratrici della Cooperativa Sociale Arcobaleno, è stato assegnato a: Valentina e i MUOStri di Francesca Scalisi (Italia/Svizzera, 2024, 80’).
  • Premio Casacomune, dedicato ai temi della spiritualità e del legame con la natura, è stato assegnato a: Abito di confini. Muoversi dietro le quinte del palcoscenico italiano di Opher Thomson (Italia, 2025, 40’)

Una selezione di 45 titoli proposti in sala sarà visibile gratuitamente online tramite il sito del Festival, www.festivalcinemambiente.it, fino al 21 giugno, sulla piattaforma OpenDDB.

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