Il leopardo delle nevi, la sentinella del clima sui tetti del mondo: un esemplare sulle cime innevate
Foto: Flixx Studio

Il leopardo delle nevi, la sentinella del clima sui tetti del mondo

Questo raro felide dall’aura mistica e misteriosa vive da tempo immemore nelle regioni montuose dell'Asia. Ma oggi la sua sopravvivenza è a rischio per i conflitti con le attività umane, la perdita di habitat e il riscaldamento globale
9 Febbraio, 2026
3 minuti di lettura

Tanto elusivo e sfuggente da essere stato ribattezzato il “fantasma delle montagne”, il leopardo delle nevi è una creatura da sempre ammantata di leggenda e mistero. Vive nelle impervie regioni montuose dell’Asia centrale, che si estendono dagli altipiani himalayani ai deserti d’alta quota mongoli e siberiani.

Foto: Rom Creator

Ed è rispettato dai popoli locali come spirito sacro dei monti, potente guardiano e messaggero degli dei.

Fra natura e spiritualità

In Occidente abbiamo imparato a conoscerlo anche grazie a Peter Matthiessen, scrittore e ambientalista americano che nei primi anni Settanta andò a cercarlo (senza riuscirci) sull’altipiano del Tibet, in una spedizione a metà tra il naturalistico e lo spirituale.

Il leopardo delle nevi, la sentinella del clima sui tetti del mondo:
Foto: Jessie Close

Folta pelliccia e coda possente

Il leopardo delle nevi (Panthera uncia) è uno dei felidi più rari al mondo. Parente stretto dei leopardi e dei giaguari dei climi caldi, è adattato alla perfezione alla vita in un ambiente estremo come quello di alta montagna. Ha l’aspetto agile e aggraziato tipico dei felini, ma il corpo è più tozzo e compatto, ricoperto da una folta pelliccia maculata che lo scalda e lo rende mimetico tra le rocce e i ghiacci.

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Può pesare più di 40 chili ed è dotato di zampe possenti e di una coda grossa e lunga quanto il corpo, più o meno un metro. Pare che, avvolta a mo’ di sciarpa, lo aiuti a ripararsi dal freddo quando si accoccola sul tetto del mondo, a cinquemila e più metri di altitudine.

Il leopardo delle nevi, la sentinella del clima sui tetti del mondo: inquadratura ravvicinata delle zampe
Foto: Getty Images

Il conflitto con gli allevatori

Di abitudini per lo più solitarie e attivo soprattutto all’alba e al tramonto, il leopardo delle nevi può percorrere decine di chilometri in cerca di cibo, marcando il territorio con spruzzetti di urina proprio come fa il gatto di casa. Si nutre prevalentemente di capre e pecore selvatiche e caccia in media tre-quattro esemplari al mese, mantenendo in equilibrio l’ecosistema roccioso e montano in cui vive. Quando ne ha l’occasione o se le prede in natura scarseggiano, però, può predare anche capi di bestiame. Va da sé che i conflitti con gli allevatori sono uno dei problemi che i progetti di conservazione di questo felide si trovano ad affrontare. Esattamente come capita a molti altri grandi predatori, come l’orso e il lupo.

La coda lunga e le zampe grosse sono adattamenti alla vita tra le rocce e i ghiacci Fonte SLCF-Mongolia Snow Leopard Trust: un esemplare mostra le zampe e la coda
La coda lunga e le zampe grosse sono adattamenti alla vita tra le rocce e i ghiacci. Foto: Slcf-Mongolia Snow Leopard Trust

Popolazioni in declino

Considerato una specie a rischio di estinzione, l’Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura) classifica il leopardo delle nevi come “vulnerabile” con popolazioni in declino, ridottesi del 20% negli ultimi vent’anni. Il suo habitat si estende per circa 2 milioni di chilometri quadrati (quattro volte la Francia) e interessa 12 Stati dell’Asia centrale, con il 60% dell’areale in territorio cinese. Censirlo non è facile, ma secondo le stime riportate dallo Snow Leopard Trust, una delle organizzazioni più importanti per la sua salvaguardia, in natura oggi ne sono rimasti soltanto tra i 3500 e i 7000 esemplari.

Il leopardo delle nevi, la sentinella del clima sui tetti del mondo: l'area di diffusione del leopardo delle nevi
Foto: www.snowleopard.org

Protezione cosmica

Il leopardo delle nevi è un animale affascinante, avvolto da un alone quasi mistico, e proteggerlo significa tutelare un intero ecosistema con tutti gli organismi che ne fanno parte. Nella cultura e nelle cosmogonie dei luoghi in cui vive è considerato un’entità positiva e persino divina. Questo lo ha in parte protetto, perché per alcuni danneggiarlo significa compiere un atto sacrilego.

Il leopardo delle nevi, la sentinella del clima sui tetti del mondo: Una femmina con due cuccioli
Una femmina di leopardo delle nevi con due cuccioli, che a 18-22 mesi cominceranno a condurre vita autonoma: Foto: SLF-Kyrgyzstan Snow Leopard Trust

Habitat sotto attacco

Ma le minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza restano tante. Oltre ai conflitti con le attività umane e al bracconaggio, fatto per la pelliccia o per parti del corpo ancora usate nella medicina tradizionale asiatica, un grosso problema è dato dalla perdita di habitat e dalle conseguenze del cambiamento climatico, che incidono non solo su questa specie ma anche sulle sue prede e sui potenziali competitori.

Il leopardo delle nevi, la sentinella del clima sui tetti del mondo: un esemplare
Il leopardo delle nevi è il felino che vive alle quote più alte del mondo. Foto: Slf-Kyrgyzstan Snow Leopard Trust

Le alleanze per tutelarlo

C’è però una nota positiva, dato che i programmi di conservazione del leopardo delle nevi sono in aumento. Molti progetti sono portati avanti da Ngo come Wwf, Snow Leopard Trust e Snow Leopard Conservancy insieme a scienziati e comunità locali. E poi, in collaborazione con queste e altre organizzazioni non governative, ci sono le attività promosse dai governi e dagli enti di ricerca dei paesi in cui è presente.

Come il Global snow leopard and ecosystem protection program: un progetto di ampio respiro per la tutela del leopardo delle nevi e del suo ecosistema.

Per saperne di più

Snow leopard fact sheet

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Mara Marchesan
Mara Marchesan
Naturalista, consulente editoriale e giornalista scientifica. Collabora con case editrici, testate digitali e progetti europei, occupandosi dell’ideazione e stesura di contenuti informativi, divulgativi e didattici, della progettazione, redazione e traduzione di libri di scienze, dello sviluppo e gestione di attività di disseminazione e divulgazione scientifica. Spirito eclettico e curioso, ha una vocazione internazionale e multiculturale nutrita sin dalla nascita e una passione atavica per la natura nelle sue molteplici forme ed espressioni. Negli anni ha spaziato dai territori più tecnici e scientifici a quelli più arcaici e olistici, muovendosi sempre con l’entusiasmo dell’esploratore e l’animo del pioniere. Ha a cuore i temi dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile e crede che il motto “make the world a better place” non riguardi solo gli umani ma anche i nostri compagni di viaggio di tutti i regni. Oltre al mondo naturale, la appassionano il lifestyle sostenibile e le innovazioni green, la letteratura e le espressioni artistiche e tutto ciò che è fusione tra natura e cultura.
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