SuperCamp: un momento del festival
Foto: Manifesto Supercamp

Manifesto SuperCamp, quando le sementi generano la comunità

Dal 30 giugno al 4 luglio torna a San Vito dei Normanni (Br) il festival promosso da XFarm Agricoltura Prossima. Cinque giorni tra agroecologia, arte, formazione e partecipazione per trasformare un bene confiscato alle mafie in un laboratorio permanente di sostenibilità
24/06/2026
2 minuti di lettura

Da un terreno confiscato alla criminalità organizzata può nascere molto più di un’azienda agricola. Può prendere forma un luogo in cui agricoltura, cultura, ricerca e partecipazione si incontrano per sperimentare nuovi modi di vivere il territorio. È questo lo spirito di Manifesto SuperCamp, il micro festival artistico e agroecologico organizzato dalla cooperativa sociale Qualcosa di Diverso attraverso XFarm Agricoltura Prossima, il progetto che dal 2020 gestisce cinquanta ettari restituiti alla collettività a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi.

LEGGI ANCHE >  L’agricoltura moderna è davvero più sostenibile? Il nuovo rapporto Ocse

Dal 30 giugno al 4 luglio il festival propone cinque giornate di incontri, laboratori, spettacoli e momenti di confronto dedicati al tema delle sementi, considerate non soltanto patrimonio agricolo, ma simbolo di relazioni, conoscenze e possibilità di cambiamento.

Il titolo dell’edizione, SéMenti, richiama infatti la pluralità di significati racchiusi in un seme: origine, memoria, biodiversità, comunità e futuro.

Le sementi come chiave per leggere il presente

Attraverso il filo conduttore delle sementi il programma affronta alcuni dei temi più urgenti della contemporaneità: sistemi alimentari, beni comuni, cambiamento climatico, colonizzazione, valorizzazione delle conoscenze scientifiche e locali, rapporto tra corpo e spazio, immaginazione, lavoro, comunità e territori. L’evento invita così a riflettere sulla profonda interazione tra società ed ecosistemi, proponendo un’esperienza immersiva che unisce formazione, ricerca e produzione culturale. Manifesto SuperCamp è infatti molto più di un festival. È un’esperienza di coabitazione e co-creazione, nella quale chi lo desidera può campeggiare all’interno dell’azienda agricola e partecipare all’intero programma, vivendo gli spazi come una  comunità temporanea.

SuperCamp: un momento del festival
Foto: Manifesto Supercamp

Residenze e formazione agroecologica

Le giornate iniziano con lnSito_LeResidenze, tre percorsi dedicati all’abitare lo spazio, il corpo e l’immaginazione, curati rispettivamente dal Lan Laboratorio Architetture Naturali di Bari, dal collettivo Looking for a NEST e dalla regista Paola Di Mitri. Nel pomeriggio prendono il via i LaboratoriALI, workshop aperti a tutte le età dedicati alla creatività, alla manualità e all’espressione personale, realizzati insieme a Gramigna, APS I Portatori di Gioia, Deafal ETS, Guendalina Ravazzoni e NATworking. A questi si affianca il ciclo INFORMAazione, dedicato al suolo, alle sementi e all’agroforestazione, con gli interventi di Angelo Giordano e Antonio Di Giorgio.

Dialogo, teatro, cinema e musica

Le serate sono tutte a ingresso libero e gratuito e alternano momenti di approfondimento e spettacolo. Le tavole rotonde, organizzate insieme ad Associazione Terra! e Libera Contro le Mafie, affrontano temi come le case delle sementi, le politiche del cibo, i sistemi alimentari sostenibili, il lavoro agricolo e i diritti.

LEGGI ANCHE >  La natura fa teatro. A tu per tu con Michele Losi del "Giardino delle Esperidi"

Accanto agli incontri trovano spazio le testimonianze di autori e attivisti, gli spettacoli del Teatro la Luna nel Pozzo, il cinema all’aperto con la proiezione del documentario Il castello indistruttibile e un ricco programma musicale curato dalla World Music Academy, con artisti come Agostino Quaranta, Davide Ambrogio, Mondocane e il progetto Folktronica, che mette in dialogo le radici del Mediterraneo con i linguaggi della contemporaneità.

Un bene confiscato che genera valore sociale

Con il sostegno della Fondazione Moleskine, attraverso il Creativity Pioneers Fund, e del programma Healthy Food for Healthy Planet, Manifesto SuperCamp conferma la propria vocazione a trasformare un bene confiscato in un laboratorio permanente di innovazione sociale, educazione e sostenibilità. L’iniziativa dimostra come la rigenerazione dei territori possa nascere dall’incontro tra agricoltura, cultura e partecipazione.

SuperCamp: un momento del festival
Foto: Manifesto Supercamp

Facendo delle sementi non soltanto un patrimonio da custodire, ma il punto di partenza per costruire comunità più consapevoli e un nuovo rapporto tra persone, ambiente e territorio.


Per saperne di più

Manifesto Supercamp

Mielizia

Saperenetwork è...

Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli è giornalista e comunicatrice specializzata in ambiente e cultura, si occupa di divulgazione ambientale, identità territoriali e fenomeni culturali contemporanei.
Scrive con un approccio rigoroso e narrativo, unendo informazione e sensibilità verso i temi della sostenibilità. Parallelamente, opera come digital strategist, supportando enti e imprese nella costruzione di una comunicazione efficace e sostenibile.
Corso Sapereambiente 2026
Lifegrace guida
Mielizia
Resto sfuso

Agenda Verde

[ecs-list-events design=”compact” thumb=”true” limit=”7″ order='ASC']

Librigreen

no title has been provided for this book

“Il lupo solitario”. Migrazioni, convivenze e umanità nella storia di Slavc

Un lupo che cammina nella solitudine della natura selvaggia non sa di essere il puntino di un Gps su uno schermo. Non sa niente di una pandemia che ha

no title has been provided for this book

“Ogni istante è una vita”. A Gaza, scrivere per resistere al genocidio

Il genocidio a Gaza è una pagina nera della nostra storia contemporanea. E non può essere ricondotto soltanto ai bombardamenti sulla popolazione inerm

no title has been provided for this book

“Il limulo”. Vita e prodigi di un fossile vivente da amare e proteggere

Ha visto la luce qualcosa come 450 milioni di anni fa e da allora non è cambiato di una virgola o quasi. È il limulo, uno dei fossili viventi più long

Storia precedente

La natura fa teatro. A tu per tu con Michele Losi del “Giardino delle Esperidi”

Manifestazione contro gli Ngt, Strasburgo 16 giugno 2026. Foto: Francesco Panié
Prossima storia

Nuove tecniche genomiche. Cosa cambia per agricoltori, piccoli produttori di semi e consumatori

Leggi anche...