
L’allestimento
La mostra è divisa in due sezioni complementari nei due musei i cui ambiti, l’arte e la scienza, corrispondono ai temi toccati: il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto e il Muse Museo delle Scienze di Trento. Per il Mart Salgado ha scelto oltre 50 fotografie in grande e grandissimo formato di ghiacciai di tutto il mondo, mentre per il Muse ha progettato una grande installazione site specific negli spazi del “Grande Vuoto” che l’architetto Renzo Piano ha immaginato nel cuore del museo.
Bellezza accecante
Con Ghiacciai, Salgado cattura la maestosità delle masse glaciali in una galleria di immagini esclusive, in gran parte inedite, selezionate per questa occasione. Dalla Penisola Antartica alla Patagonia all’Himalaya, dalla Georgia del Sud alla Russia, le fotografie ritraggono, in un bianco e nero ricco di contrasti, alcuni dei luoghi più studiati da ricercatori che indagano la storia geologica della Terra. Le fotografie esposte a Trento sono state scattate tutte in Canada, all’interno del Kluane Park.
Un’occasione di riflessione
La scomparsa dei ghiacciai comporta in primo luogo la perdita culturale di panorami incredibili che hanno attratto generazioni di viaggiatori, artisti e poeti. Dall’altra, i ghiacciai sono elementi fondamentali nella regolazione del ciclo idrologico e del clima locale e globale, sono vivi e fautori di vita, da loro dipendono l’approvvigionamento di acqua potabile di due miliardi di persone e due terzi dell’agricoltura irrigua mondiale.

La mostra è un progetto Mart, Muse e Trento Film Festival. La mostra è a cura di Lélia Wanick Salgado, è prodotta in collaborazione con Contrasto e Studio Salgado con il coordinamento di Gabriele Lorenzoni (Mart) e Luca Scoz (MUSE). Dal 12 aprile al 21 settembre 2025 al Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto e dal 12 aprile all’11 gennaio 2026 al Muse – Museo delle Scienze di Trento.


















