Oggi seconda giornata di agitazioni (dopo venerdì 19), proclamate stavolta da Usb e dai sindacati di base Cub, Adl, Sgb. Una protesta che coinvolge settore pubblico e privato «CONTRO il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi a Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele – PER il sostegno incondizionato alla missione della Global Sumud Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al Popolo Palestinese. PER le sanzioni ad Israele e la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele».
Contro l’economia di guerra e per la giustizia sociale
La protesta è anche «CONTRO la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari, in aggiunta ai 40 miliardi di euro già previsti per il triennio in corso – PER la Pace anche nel conflitto Russia-Ucraina e gli investimenti su Sanità, Scuola, Trasporti, Welfare il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistente». Le altre motivazioni dei sindacati di base sono «lo sfruttamento sul lavoro, l’assenza di politiche sociali e di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso , le morti sul lavoro».
Appuntamento in piazza
A Roma presidio dalle ore 11.00 a piazza dei Cinquecento (stazione Termini). La redazione di Sapereambiente aderisce alla mobilitazione.


















