Corso di giornalismo culturale e ambientale, Sapereambiente

Scrivere per la sostenibilità. Torna il Corso di giornalismo ambientale e culturale di Sapereambiente

Martedì 11 febbraio la prima lectio magistralis della quinta edizione. Tra i docenti, professionisti e testimonial della cultura ambientale. Per avvicinare la transizione ecologica attraverso le narrazioni
25 Gennaio, 2025
1 minuto di lettura

Quarantotto ore di formazione online fra lezioni magistrali, esercitazioni pratiche per piccoli gruppi, incontri di approfondimento sulle figure chiave della cultura ambientale e testimonianze professionali su esperienze e strumenti innovativi nell’editoria. Più un Campus in presenza per un laboratorio di fotografia e scrittura presso la Pro Civitate di Assisi. Il Corso di giornalismo ambientale e culturale promosso da Sapereambiente e dalla Scuola di ecologia, giunto alla sua quinta edizione, prenderà il via il prossimo 11 febbraio. Oltre 60 i docenti delle passate edizioni per 120 corsisti in totale: tutte persone che hanno deciso di affrontare la sfida di abitare il Pianeta nel segno di una ritrovata convivenza pacifica fra i popoli e le specie, di un utilizzo razionale delle risorse e della valorizzazione della biodiversità.

La proposta del 2025

Il corso propone prima di tutto le fondamentali conoscenze sulle principali problematiche della sostenibilità, attività pratiche sulle tecniche di scrittura per trovare il proprio stile giornalistico, l’approccio alle fonti più affidabili, il trattamento delle notizie, le modalità di recensione delle produzioni culturali e di promozione degli eventi.

L’obiettivo è che ciascun partecipante acquisisca un metodo per esercitare delle narrazioni professionali, deontologicamente affidabili, utili al cambiamento verso la sostenibilità.

Tra i docenti dell’edizione 2025 alcuni fra i giornalisti e i testimoni della cultura ambientale più significativi del nostro tempo, quali Rosy Battaglia, Francesca Bellino, Roberto Besana, Maria Emilia Bonaccorso, Marco Gisotti, Gaia Grassi, Irpimedia, Lella Mazzoli, Luca Mercalli, Letizia Palmisano, Giulio Pantalei, Nico Piro, Angiola Codacci Pisanelli, Giorgio Zanchini.

Il programma

Il corso prevede Lezioni magistrali con giornalisti e divulgatori ambientali del panorama nazionale, esercitazioni di scrittura giornalistica con revisione individuale degli elaborati da parte dei tutor, incontri di approfondimento sulle figure di riferimento nella storia della cultura ambientale, testimonianze professionali su esperienze, strumenti e modalità innovative nel campo dell’editoria ambientale e culturale, e altro ancora. L’intero percorso è online ed è anche seguibile in modalità asincrona attraverso la piattaforma Moodle per la Formazione a distanza della Scuola di ecologia. In presenza è previsto il Campus conclusivo con il laboratorio di narrazione e fotografia, il 13, 14 e 15 giugno presso la “Cittadella Ospitalità della Pro Civitate Christiana” di Assisi (PG). Fino al 31 gennaio è possibile fruire di una iscrizione agevolata.

Per saperne di più

www.scuoladiecologia.it/corso-di-giornalismo-ambientale-e-culturale-edizione-2025

Mielizia

Saperenetwork è...

Francesca Santoro
Francesca Santoro
Giornalista pubblicista. Laurea in comunicazione, specializzazione in marketing e comunicazione nel no profit. Per 15 anni si è occupata di comunicazione e progettazione formativa nell’ambito del consumo critico. Dal 2016 crea contenuti online e interventi formativi per progetti, enti, associazioni.
Corso Sapereambiente 2026
Lifegrace guida
Mielizia
Resto sfuso

Agenda Verde

Librigreen

no title has been provided for this book

“Ogni istante è una vita”. A Gaza, scrivere per resistere al genocidio

Il genocidio a Gaza è una pagina nera della nostra storia contemporanea. E non può essere ricondotto soltanto ai bombardamenti sulla popolazione inerm

no title has been provided for this book

“Il limulo”. Vita e prodigi di un fossile vivente da amare e proteggere

Ha visto la luce qualcosa come 450 milioni di anni fa e da allora non è cambiato di una virgola o quasi. È il limulo, uno dei fossili viventi più long

cover I processi vitali del bambino

Lo spirito del bambino e il bosco maestro: elementi di pedagogia antroposofica

«Nel corso della perenne trasformazione che è la crescita, come cresce l’anima?». Bisogna partire almeno da questa domanda per situarsi e orientarsi a

Più letti

Una cena con la bagna cauda
Storia precedente

La Bagna cauda, il piatto che supera i confini. Nelle colline piemontesi un evento per provarla

Una scena di "La valle ferita", regia di Alessandro Scillitani
Prossima storia

Dissesto idrogeologico e clima. A Reggio Emilia la prima del film “La valle ferita”