Cosa c’è dietro il fenomeno del ritiro sociale degli adolescenti? Senso di inefficacia, vissuti di vergogna, iperconnessione, situazioni di cyberbullismo, sono molti i fattori di rischio che possono spingere i giovanissimi a rinchiudersi nella propria stanza evitando qualsiasi relazione.
Leggerne i segnali può consentire agli adulti di riferimento di cogliere la silenziosa richiesta di aiuto.
Il progetto
A questo tema, i prossimi 7 e 8 marzo, è dedicato un week end di approfondimento nell’ambito di “Adolescenti al centro“, ciclo di formazione a cura di Sipea Aps. Il ciclo fa parte del progetto progetto BIG – Benessere Inter Generativo, che ha il Cies come onlus capofila, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto, oltre ad avere con un approccio Integrato (interdisciplinare, di rete e di sistema) e Generativo (basato su partecipazione attiva e protagonismo) con laboratori e servizi di supporto ad adolescenti, offre momenti di approfondimento per gli adulti della comunità educante: insegnanti, educatori, operatori sociali, formatori, famiglie.
La formazione
Il percorso Quando gli adolescenti si ritirano: comprendere e intervenire nel ritiro sociale, il prossimo week end, si svolgerà sia in presenza (a Roma presso Sipea Aps: Piazza Bologna, 10) che online in modalità sincrona. Sabato 7 marzo, Paola Popolla, Psicologa e Psicoterapeuta e Ottavia Pennisi, Psicologa e Psicoterapeuta analizzeranno i fattori di rischio e di protezione per l’individuazione precoce delle situazioni di ritiro sociale, le diverse forme del ritiro sociale (caratteristiche cliniche e segnali osservabili) e lo strumento di tutela della segnalazione all’Autorità Giudiziaria. Domenica 8 mattina Francesca Pirilli, Assistente Sociale spiegherà il quadro normativo, le Linee Guida per la prevenzione e il contrasto di bullismo e cyberbullismo e come si costruisce un progetto di intervento.


















