Sei giorni per approfondire il tema della biodiversità e della sua gestione e conservazione, in tutte le sfaccettature. È la proposta della Winter School in Interdisciplinary Biodiversity, organizzata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) e promossa dal National Biodiversity Future Center (NBFC).
Un approccio multidisciplinare
Con il rapido deteriorarsi degli ecosistemi naturali e l’aumento delle sfide legate al cambiamento climatico, l’edizione 2026 della Winter School che si terrà dal 2 al 7 febbraio, risponde all’esigenza crescente di professionisti in grado di agire efficacemente a tutela della biodiversità. Per la prof.ssa Tiziana Lippiello, Rettrice dell’Università Ca’ Foscari, «grazie a un approccio innovativo che integra scienze naturali, economia, diritto e scienze umane e sociali, il programma della Winter School fornisce gli strumenti necessari per comprendere, misurare e proteggere la biodiversità in un’epoca caratterizzata da cambiamenti climatici e nuovi equilibri ambientali».
Il contesto della laguna
Il programma è organizzato a Venezia, la cui laguna è scrigno ricco di biodiversità. I partecipanti visiteranno un’area naturale protetta in barca e avranno l’opportunità di approfondire la conoscenza del sistema MOSE – il sistema di dighe mobili che protegge la città dall’acqua alta – e delle sue implicazioni tecniche, paesaggistiche, ambientali e sociali. Il percorso è diretto da Corinna Guerra, ricercatrice in Storia della Scienza e della Tecnologia all’Università Ca’ Foscari e coordinatrice scientifica della Cattedra Unesco “Water Heritage and Sustainable Development”.
La selezione
La scuola è gratuita e l’alloggio è offerto dall’Università. Saranno selezionati 30 giovani ricercatori, laureati o assegnisti. C’è tempo fino alle ore 12.00 del 9 dicembre per presentare le candidature.
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