Campus NextGen è il neonato blog curato da alcuni alunni e alunne del Liceo di Scienze Umane “Duchessa di Galliera” di Genova. Propone articoli, poesie e approfondimenti scritti da ragazze e ragazzi della Scuola e offre uno spazio di espressione sui temi che più li riguardano, dall’attualità all’ambiente, dalla cultura alle sfide generazionali. Così raccontano i ragazzi:
«Tutto è iniziato con L’Era dell’Antropocene, un percorso didattico su come noi umani stiamo cambiando la faccia del pianeta, che ci ha portati a riflettere sul presente e a immaginare il futuro».
L’antropocene sulla propria pelle
Il percorso, guidato dagli attivisti Silvio Bruschi e Giorgio Schultze dell’ associazione Campus del Cambiamento, ha proposto a ragazze e ragazzi (una trentina, dai 15 ai 18 anni) di “entrare” in quattro elementi: di “sentirsi” acqua, aria, terra, sole. Dopo questa esplorazione, sono stati invitati a scrivere una lettera o un video-messaggio all’essere umano dell’Antropocene. Così, «è nata un’idea più grande: questo blog, uno spazio per raccontare, approfondire, confrontarsi».

Una redazione di giovanissimi
Il nome “NextGen”, scelto dagli studenti, esprime la volontà di dare voce e protagonismo alla “prossima generazione” di fronte alle sfide approfondite insieme. L’iniziativa ha preso forma grazie al supporto di Fabio Palli e Simona Tarzia, docenti del laboratorio di comunicazione, che hanno guidato alunne e alunni nella creazione di una vera e propria redazione, e alla collaborazione con gli attivisti del Campus del Cambiamento che ha connesso i giovanissimi a un network più ampio di formazione civica e ambientale. Spiegano dalla redazione: «…Desideriamo che questo spazio offra occasioni di confronto e scambio intergenerazionale e che coinvolga tanti altri ragazzi e ragazze, protagonisti del futuro che vogliamo costruire».
Dal giornalismo…
I primi articoli pubblicati spaziano dalla cronaca locale all’ecologia globale, passando per sport, musica, storia e tecnologia. Nella sezione Società, ad esempio, un post denuncia «la totale assenza di spazi adeguati per i giovani» in periferia, sottolineando che «la mancanza di spazi per i giovani […] non è una questione marginale: è un’urgenza che chiede risposte immediate». Allo stesso modo, nei post dedicati all’Ambiente emerge la preoccupazione per la crisi climatica: «il mare si sta scaldando, troppo e troppo in fretta» scrivono gli studenti in un reportage sugli effetti del riscaldamento globale nel Mediterraneo.

… alla poesia, spazio alla voce del futuro
Il blog ospita anche alcune “lettere all’essere umano” nate durante percorso didattico. Spiegano i conduttori Bruschi e Schultz: «Ciò che ci ha letteralmente commosso è stata la forma espressiva usata per comunicare. Una forma “poetica” che apre un sentiero nuovo nel campo della speranza. Forse per farci prendere coscienza dell’urgenza di riparare le ferite inferte alla Madre Terra ci vogliono parole cariche di poesia, “energie sottili” in grado di superare le nostre menti distratte, abbattere le nostre presunte certezze e andare dritte a toccare l’anima e risvegliare spiriti sopiti che aspettavano solo questo segnale:
la voce del futuro che ci dice che il tempo dell’Antropocene deve finire, prima che questo finisca noi».



















